Osservatorio: apprezzamento per le iniziative per i "tifosi fidelizzati"

Roberto Imbastaro

Maggiore coinvolgimento delle Società nei rapporti con i “tifosi fidelizzati”, più capacità di offrire servizi negli stadi, migliori strutture e qualità dell’organizzazione, consapevolezza del rispetto delle regole.Sono questi i principi ribaditi nella riunione odierna dell’Osservatorio che, con proprie determinazioni e comunicati, aveva ripetutamente auspicato che i Club trasformassero i percorsi di fidelizzazione in relazioni positive con i propri tifosi-clienti, abbandonando la logica della mera attività  commerciale, come talvolta accaduto in passato.In questo senso, con la determinazione n. 6 dell’8 febbraio 2012, l’Osservatorio aveva indicato meccanismi di semplificazione per il rilascio di Card elettroniche compatibili con la normativa di settore, in tempo reale e con procedure rese semplici dalla ormai illimitata disponibilità di tecnologie.E’ stato, quindi, espresso apprezzamento per tutte le iniziative che sono andate in questa direzione, ad iniziare dalla Card “Vivo Azzurro” dei tifosi della Nazionale, varata dalla FIGC da oltre 2 anni, dalla S-Card promossa dalla Lega Pro ad inizio del Campionato 2012-2013 e, da ultimo, dalla AWAY-Card, presentata dalla Roma nella giornata di ieri.Tutte queste iniziative che potranno essere ulteriormente valorizzate dalla consueta fattiva collaborazione delle società sportive sono compatibili con la “cornice di legalità” disegnata dall’Osservatorio – al cui interno, come noto, operano anche tutte le istituzioni sportive – e realizzano condizioni sempre migliori di fruibilità degli stadi, in sicurezza e nel rispetto della legalità.L’Osservatorio ha, inoltre, ribadito che, per recarsi in trasferta rimane invariata la necessità del possesso di card di fidelizzazione che rispettino la normativa di settore, così come permane il divieto di rilascio delle stesse card alle persone sottoposte a DASPO, a quelle condannate per reati da stadio negli ultimi 5 anni ed a coloro che sono sottoposti a misure di prevenzione.L’auspicio dell’Osservatorio rimane quello di continuare a supportare progetti di inclusione che, forti di una consolidata situazione di “incidenti zero” negli stadi italiani consentano agli appassionati di riempirli di colore e passione.