Padova: detenuto sospetto di Tbc evade dall’ospedale

redazione

“Un detenuto straniero, sospetto di essere affetto da tubercolosi, è evaso questa mattina in Ospedale a Padova. Il grave episodio, per il quale sono già in corso le operazioni necessarie ad assicurare alla giustizia l’evaso, è stato probabilmente favorito anche dalla logistica del Reparto ospedaliero, a livello amezzato, per il quale il Personale di Polizia Penitenziaria di scorta aveva sollevato critiche proprio per le ricadute sotto il profilo della sicurezza”.

Ne da notizia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per voce di Donato Capece, segretario generale del SAPPE.

“Sono stati momenti di grande tensione”, spiega Capece. “Ora è assolutamente prioritario arrivare alla sua cattura”.

Il SAPPE da notizia anche “del ritrovamento, in una cella della Casa di reclusione patavina durante una perquisizione straordinaria, di ben 4 telefono cellulari, perfettamente funzionanti e con altrettante sim card”. Sotto accusa la vigilanza dinamica delle carceri: “Far stare più ore fuori dalle celle ai detenuti senza far nulla, girando da una parte all’altra, non vuol affatto dire umanizzare la pena ma determinare tensioni costanti e continue e favorisce addirittura che si possano verificare nuovi reati tra le celle! E che la vigilanza dinamica così com’è strutturata non funziona lo dimostrano il ritrovamento costanti di telefoni cellulari o droga a Padova e le decine di aggressioni a poliziotti penitenziari. Siamo stanchi di essere feriti, insultati, umiliati, aggrediti!”.