Paradisi fiscali: maxi truffa scoperta dalla GdF

Gian Luca Berruti

Nei confronti degli arrestati le Fiamme Gialle hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo “per equivalente” della somma di 170 milioni di euro, in relazione a proprietà indebitamente acquisite dagli indagati.

Sarebbero circa 700 gli investitori truffati, tra i quali figurano numerosi professionisti, appartenenti al mondo dello spettacolo e all’aristocrazia romana, i cui risparmi sono stati trasferiti all’estero attraverso una complessa rete societaria, posta anche in Paesi off-shore e impiegati in fondi chiusi esteri, in particolare alle Bahamas.

Secondo gli inquirenti i membri dell’associazione di truffatori finanziari avrebbero raccolto abusivamente denaro da parte dei propri clienti che avrebbero poi investito presso società del Regno Unito e irlandesi, aventi la medesima denominazione e successivamente risultate abusive.

Per ottenere la fiducia da parte dei clienti, infatti, i truffatori si presentavano come professionisti legittimati ad agire sul mercato finanziario e in grado di ottenere rendimenti estremamente alti, ma non è tutto.

I 5 arrestati, proponendo indebitamente ai clienti l’adesione allo Scudo Fiscale, hanno trasferito oltre 600 posizioni abusive – per un totale superiore a 170 milioni di euro – a un’impresa di investimento francese con succursale in Italia, posta attualmente in liquidazione coatta amministrativa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per gravi irregolarità e radiata dall’albo francese degli intermediari finanziari nel mese di dicembre 2010.

Tra le artificiose attività criminali messe in atto dai 5 truffatori, inoltre, compare anche la fornitura di dati mendaci alla Consob e la sottoscrizione di obbligazioni emesse da società lussemburghesi, riconducibili agli stessi membri dell’organizzazione, non rimborsate alla scadenza o alle richieste dei clienti. Cinque persone, ritenute responsabili di un’associazione a delinquere, a carattere transazionale, finalizzata ai reati di abusivismo finanziario, truffa, appropriazione indebita e ostacolo all’esercizio delle funzioni delle Autorità Pubbliche di Vigilanza, sono state arrestate dai finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.