Pechino 2008: arrestati 45 terroristi pronti al sabotaggio

Roberto Imbastaro

La polizia cinese ha arrestato 45 uighuri appartenenti a ”gruppi terroristi che cercavano di sabotare le Olimpiadi", e "volevano rapire degli atleti" in occasione dei Giochi. Lo ha detto oggi il portavoce del Ministero della Pubblica Sicurezza Wu Heping.

Il portavoce ha aggiunto che sono stati sequestrati materiale per fabbricare esplosivi e detonatori. Il gruppo di ”terroristi”, secondo Wu, era guidato da un uomo di nome Haji Muhammad ed e’ stato individuato all’ inizio di gennaio. Wu non ha spiegato perche’ la notizia sia stata resa pubblica con tre mesi di ritardo.
 ”A novembre (scorso) i terroristi hanno progettato di rapire giornalisti, turisti e atleti stranieri durante i giochi olimpici di Pechino”, ha spiegato il portavoce. Wu ha aggiunto che questo gruppo di 35 persone e’ stato smantellato tra il 26 marzo e il 6 aprile nel Xinjiang, regione musulmana ai confini con l’Asia centrale. 
La regione nordoccidentale cinese dello Xinjiang, abitata in larga parte dagli uighuri di etnia turcofona e di religione musulmana, e’ stata teatro in passato di atti terroristici attribuiti al Movimento Islamico dell’ Turkestan dell’ Est, un gruppo alleato di Al Qaida e dei Taleban afghani. Gli esuli uighuri accusano Pechino di usare ”la scusa” del terrorismo per sopprimere le aspirazioni della popolazione locale. Gruppi per i diritti umani affermano che il gruppo dei detenuti politici uighuri e’ il piu’ consistente della Cina dopo quello dei seguaci della setta religiosa del Falun Gong.