Pedopornografia on line: maxioperazione della Polizia Postale

Paola Fusco

La Polizia Postale di Catania ha indagato 28 italiani ritenuti responsabili di divulgazione on line di video di pornografia minorile, eseguendo numerose perquisizioni, in varie città d’Italia, al fine di contrastare la pedopornografia su internet. L’indagine ha riguardato il contrasto della diffusione di video pedo-pornografici sulla rete tramite programmi di file sharing o peer-to-peer. In particolare, gli indagati diffondevano sul web video di pornografia minorile, utilizzando software di file sharing tra cui E-mule. Le investigazioni sono state compiute dalla Polizia Postale di Catania con attività sottocopertura, preventivamente autorizzata dai magistrati della Procura, con il coordinamento del Centro Nazionale di Contrasto della Pedo-pornografia On-line (CNCPO) di Roma. Le province italiane interessate dalle indagini sono state: Catania, Reggio Calabria, Napoli, Caserta, Roma, Latina, Taranto, Bologna, Ancona, Torino, Cuneo, Firenze, Lucca, La Spezia, Padova, Pisa, Milano, Bergamo, Mantova e Pordenone. Alcune connessioni a internet per lo scambio dei file pedo-pornografici sono state registrate da uffici pubblici.