Per 6 italiani su 10 il buon cibo deve essere prima di tutto sicuro

redazione

Ogni anno 420mila persone muoiono a causa di alimenti contaminati da batteri, virus, parassiti, tossine o sostanze chimiche e 600 milioni – quasi 1 persona su 10 nel mondo – si ammalano sempre per lo stesso motivo.
Sono i numeri contenuti nell’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla sicurezza alimentare di cui si è discusso recentemente alla vigilia della Conferenza della Global Food Safety Initiative (GFSI), l’evento internazionale in programma a Nizza dal 25 al 28 febbraio 2019, che ogni anno riunisce oltre mille esperti leader a livello mondiale nel campo della sicurezza alimentare.
L’appuntamento ha lo scopo di coinvolgere specialisti, opinion leader e rappresentanti di aziende alimentari, di produzione e servizi di ristorazione, organizzazioni internazionali, governi, università e fornitori di servizi per l’industria alimentare globale per ridurre i rischi per la sicurezza alimentare, la duplicazione dei controlli e i costi e allo stesso tempo creare fiducia in tutta la catena di approvvigionamento al fine di ottenere una fornitura di cibo sicuro per il pianeta.

E il tema della sicurezza alimentare è quindi strettamente collegato a quello della salute e dell’igiene: secondo i dati di un’indagine condotta da Doxa per conto di Rentokil Initial – azienda leader a livello mondiale nel Pest Control e nei servizi per l’igiene e partner tecnico della GFSI – gli italiani sono molto attenti a questi aspetti tanto che 6 persone su 10 associano il binomio igiene-salute proprio alla ‘cura e sicurezza degli ambienti e degli alimenti’ intesa come assenza di malattie/infezioni e contaminazioni/intossicazioni.

La sensibilità su questi temi si manifesta non solo nell’attenzione per la provenienza e la freschezza dei cibi, ma anche e soprattutto quando ci si trova fuori casa e diverse variabili possono influenzare la salubrità degli alimenti. La ricerca condotta da Doxa, ad esempio, ha indagato i comportamenti degli italiani in rapporto all’igiene nei ristoranti facendo particolare riferimento alla presenza di infestanti, considerati una vera e propria conferma della mancanza di igiene e un pericolo per la propria salute.
Dall’indagine si evince che la prima cosa a cui pensano gli italiani quando si parla di igiene è proprio la salute e per il 41% degli intervistati l’igiene è associata all’assenza di infestanti. Andando più a fondo, Rentokil ha indagato anche quali sono i motivi che spingono gli italiani ad avere paura degli infestanti e per l’87% il motivo più grande è proprio il pericolo di trasmissione di malattie/infezioni.
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