Per Carolina Kostner chiesti 4 anni e 3 mesi di squalifica

Angela Caputo

Carolina Kostner, atleta delle Fiamme Azzurre, è stata deferita dall’Ufficio Procura Antidoping alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.8. e 3.3. delle Nsa sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano, nell’ ambito della indagine denominata "Olimpia", e agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo dall’Upa.

Il Coni, in un comunicato, rende noto che per la Kostner sono stati richiesti 4 anni e tre mesi di squalifica. La pattinatrice altoatesina, bronzo ai Giochi Olimpici di Sochi 2014, era stata ascoltata dalla Procura Antidoping lo scorso 26 settembre, in un’udienza durata ben quattro ore che aveva fatto seguito a quella di sette giorni prima in cui non si era presentata. L’accusa per l’atleta delle Fiamme Azzurre è di favoreggiamento ed omessa denuncia relativamente al caso di doping che ha portato alla squalifica del suo ex fidanzato, il marciatore Alex Schwazer.

Decisiva la risposta data a Oberstdorf al personale Wada giunto fin lì per un controllo antidoping, ai quali rispose che Alex Schwazer non era in casa. Contestati alla Kostner anche altri episodi, tra cui il fatto di aver assistito ad un incontro in autogrill tra Schwazer e il medico inibito a vita Michele Ferrari. Per Carolina, 28enne, una squalifica di tale portata segnerebbe la fine della sua carriera sportiva e sarebbe una iattura per questo sport. La disamina dei fatti è sostanzialmente corretta e una punizione sportiva è sicuramente necessaria, ma ci sono attenuanti dovute all’età e al legame tra i due atleti, che speriamo possano mitigare l’entità della squalifica.