Pm della Dda di Napoli: nella camorra sempre più donne al comando

Tiziana Montalbano

“Sempre di più le donne occupano ruoli importanti nella politica e nel lavoro e anche le donne di camorra si sono affrancate dal lavoro domestico. Oggi si occupano anche della gestione imprenditoriale”. È quanto ha dichiarato Simona Dimonte, pm della Dda di Napoli. “Al di là delle figure carismatiche come Rosetta Cutolo o Pupetta Maresca, le donne assumono un ruolo fondamentale quando i mariti o i fratelli sono arrestati e finiscono al 41 bis. Diventano l’unico contatto con il mondo esterno, un tramite per dare ordini. Ma hanno un potere delegato e temporaneo, che tornerà nelle mani degli uomini una volta fuori dal carcere” ha spiegato. “Il loro è un carisma di riflesso; il ruolo di leader viene riconosciuto perchè figlia, moglie o sorella di. Operano come espressione del familiare in carcere ma in genere non uccidono: da donne non si sporcano le mani e delegano. Ma non dimentichiamo la strage delle donne, a Quindici, nel 2000: le donne dei Graziano spararono a quelle del clan Cava. Morirono in tre e nonna Chiara, dei Graziano, era in disparte, pronta a intervenire con il suo fucile”.