In occasione della Giornata Europea della protezione dei dati personali (28 gennaio 2022)GoDaddy intende sensibilizzare le Piccole e Medie imprese sul tema e fornire loro gli strumenti per proteggere maggiormente dati e sito Web. L’indagine ha infatti rilevato che attacchi informatici per lo più causano: interruzioni di attività del sito web (76%), perdite finanziarie (22%) e perdita di reputazione (22%).
Nel caso di attacchi informatici, sembra che le PMI italiane siano più preparate delle aziende francesi e spagnole ad affrontare il problema: il 25% delle aziende nostrane è in grado di affrontarli autonomamente mentre il 45% sa a chi chiedere aiuto in caso di emergenza. Inoltre, le aziende italiane hanno più familiarità con tematiche di sicurezza relative al certificato SSL, al firewall, alla crittografia https e agli attacchi DDoS rispetto alle aziende intervistate negli altri paesi europei.
Secondo le PMI italiane coinvolte nel sondaggio di GoDaddy, le maggiori preoccupazioni associate a una potenziale violazione della sicurezza sono: la perdita di tempo per affrontare il problema (70% degli intervistati), seguita dalla potenziale esposizione dei dati dei clienti (58%), la perdita della fiducia dei clienti stessi (49%) e infine l’interruzione di servizio del loro sito web per un certo periodo (48%).
A livello di impatto economico, circa il 30% delle piccole imprese italiane ha subito una perdita di circa 1200 euro a causa di una violazione della sicurezza mentre per il 53% le perdite ammontano tra i 600 e i 1000 euro.
“Negli ultimi anni, soprattutto per il fatto che molte aziende e consumatori hanno avviato o spostato il loro business online a causa della pandemia, il numero di attacchi informatici è cresciuto e la sicurezza è diventata una necessità. Noi di GoDaddy desideriamo aiutare e fornire gli strumenti di sicurezza alle piccole imprese italiane per permettere di migliorare il loro livello di protezione, preservando ulteriormente i loro siti web, i dati dei clienti e soprattutto la reputazione”, afferma Gianluca Stamerra, Senior Director di GoDaddy in Sud Europa.
L’incremento degli attacchi informatici rende necessario aumentare il livello di protezione sia per i siti web che per l’eCommerce. Per questo GoDaddy indica le tre best practice per tenere al sicuro i dati di aziende e clienti:
1.Certificato SSL: Il 74% degli utenti intervistati considera questo certificato una delle soluzioni più importanti per la sicurezza dei siti web. Questa implementazione garantisce che i dati trasmessi dal sito web siano criptati. La tecnologia crittografata del certificato SSL può creare un collegamento criptato tra il server web e il browser del cliente, mantenendo la privacy dei dati trasmessi e proteggendo i dati personali come nel caso di informazioni legate ai conti correnti o alla carta di credito.
2.Copie di backup: avere una copia di backup è ormai basilare e diventa un’ancora di salvezza fondamentale poiché permette il ripristino di tutti i contenuti, compresi eventuali dati dei clienti. In caso di un attacco informatico, infatti, il rischio è la perdita di tutto il lavoro svolto fino a quel momento. Secondo il sondaggio di GoDaddy, il 74% delle piccole aziende italiane intervistate ritiene che fare un backup del sito web sia una delle misure di sicurezza fondamentali.
3.Strumenti di monitoraggio della sicurezza: GoDaddy ha un servizio di sicurezza dei siti web che esegue quotidianamente scansioni sia a livello di client che di server. Inoltre, la tecnologia integra il certificato SSL, il firewall e un monitoraggio 24/7 che esegue backup automatici e consente il ripristino con un solo clic.
Il GoDaddy 2021 Global Security Survey è un sondaggio tra più di 4.000 piccole imprese in Australia, Canada, Spagna, Francia, Germania, Italia e Regno Unito per scoprire quali esigenze hanno queste aziende per la sicurezza dei siti web.









