Polizia di Stato: operazione antimafia a Crotone

Valentina Parisi

Sono 300 gli uomini della Polizia di Stato impegnati nella “maxi” operazione nei confronti di appartenenti alle famiglie mafiose più influenti del crotonese.

La prima fase dell’intervento ha visto oltre 40 provvedimenti restrittivi e numerose perquisizioni.

Il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, le Squadre Mobili di Crotone e di Catanzaro hanno inferto un duro colpo alle organizzazioni mafiose attive nel territorio, infatti l’impegno degli investigatori ha portato all’arresto di numerosi esponenti di spicco delle cosche della ‘ndrangheta, determinando lo smantellamento delle loro strutture di vertice. Le indagini hanno consentito di delineare le strutture e le strategie dei gruppi criminali, definendo i loro rapporti con il gruppo Megna di Papanice, capitanato da Luca Megna, ucciso in un agguato nei giorni scorsi e, hanno permesso di individuare precise responsabilità in relazione agli omicidi di Francesco Gallo e Leonardo Covelli, appartenenti allo stesso schieramento mafioso e uccisi rispettivamente nel maggio e nel novembre 2000 a Crotone. L’imponente operazione ha colpito soggetti ritenuti responsabili di associazione mafiosa, omicidi, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, destrutturando i clan dominanti e arrestando i loro esponenti principali.

Numerose le estorsioni che le organizzazioni mafiose locali esercitavano, anche in forma violenta, nei confronti di imprenditori del settore edile e di titolari di esercizi commerciali.

L’operazione ha interessato anche l’Emilia Romagna e il Lazio, considerati luogi di sostegno dei clan crotonesi, dove gli appartenenti ai clan avevano il compito di approvvigionare il mercato della droga. Le indagini proseguono e la Polizia di Stato scopre atti intimidatori nei confronti di alcuni poliziotti della Questura di Crotone. Inoltre, sono stati individuati 3 arsenali e sequestrate armi da guerra da esplosivo.

L’operazione si inserisce in un più ampio quadro strategico realizzato dal dipartimento della Pubblica Sicurezza nell’azione di contrasto alla ‘ndrangheta. Oltre all’azione investigativa infatti, in tutta la provincia di Crotone è in atto un dispositivo che prevede l’impiego di un centinaio di uomini dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, utilizzati in mirati servizi di controllo del territorio, che attuano sistematiche perquisizioni al fine di prevenire ulteriori episodi criminali.