Polizia di Stato: perquisizioni su pedopornografia on-line

Elena Scambelluri

II Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze ha eseguito diciotto perquisizioni locali e personali  denunciando venti soggetti, tre dei quali in stato di arresto, per la violazione dell’art.6OO quater comma 2. C.P., in relazione alla detenzione di ingente quantitativo di materiale video e foto prodotto attraverso lo sfruttamenti di minori degli anni diciotto.
In particolare a seguito dello sviluppo di una segnalazione ricevuta da personale del predetto ufficio in cui un utente riferiva di aver avuto una sessione di chat sul sito
www.77chat.com veniva appurata la presenza di materiale video pedopornografìco diffuso sulla rete di file sharing utilizzata dal client Shareaza.
La seguente attività sottocopertura portata a termine con il monitoraggio del traffico generato dal citato programma, permetteva di individuare, e quindi successivamente identificare, appunto diciotto utenti che in più sessioni e costantemente nell’arco temporale monitorato si connettevano al solo fine di acquisire la tipologia di file descritta e quindi catalogarla e custodirla.
L’attività ha coinvolto nella sua fase finale i Compartimenti di Bologna, Catania, Milano, Venezia, Roma e Torino nonché le Sezioni di Reggio Emilia, Sassari, Varese, Vicenza, Siracusa, Caserta e Macerata con il necessario coordinamento degli uffici centrali del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni in Roma.
Le perquisizioni, tutte con esito positivo ed il sequestro del relativo materiale hardware utilizzato per la commissione del reato, ha anche permesso in tre casi di poter applicare la misura dell’arresto nella flagranza del reato in considerazione della particolare gravita del fatto reato e della personalità del soggetto sottoposto alla misura nonché per la quantità e la qualità del materiale video rinvenuto.
I video e le immagini rinvenute e poste sotto il vincolo del sequestro riguardano per la maggior parte ragazzi/e in età adolescenziale e/o bambini/e in tenera età, anche al di sotto della soglie degli anni 4/5, intenti a compiere espliciti atti sessuali consumati con adulti e/o coetanei. Infatti a differenza di un recente passato con l’avvento di una migliore tecnologia che permette una maggiore velocità e capacità di download ad oggi i file rinvenuti sono per la maggior parte video sia nella loro forma di videoclip, quindi della durata massima di 5/6 minuti, sia nella forma di video della durata di 20/30 minuti per poi passare, più raramente a quelli della durata di ore.
Altresì la differenza con il passato si nota nella migliore qualità delle immagini per lo più prodotte in paesi dell’est e/o nel continente asiatico. Tali immagini saranno catalogate ed inviate presso il l’Area Analisi File e Identificazione Minori del Centro Nazionale Contrasto Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) per poi essere selezionate ed inviate presso la banca dati Interpol di Lione.