Polizia Ferroviaria di Milano: tre indagati per estorsione

Roberto Imbastaro

La Polizia Ferroviaria di Milano ha concluso un’articolata e complessa indagine per estorsione che ha permesso di indagare tre dirigenti del sindacato SALPAS  (Sindacato Autonomo Lavoratori Partecipate Appalti Servizi F.S.), commessa nei confronti di alcune ditte di pulizia che operano nelle stazioni e sui treni, in territorio  lombardo e nazionale. L’indagine, iniziata grazie alla denuncia del Gruppo Ferrovie dello Stato e della sua struttura di sicurezza, impegnati nel delicato controllo sulla correttezza delle prestazioni nel settore delle pulizie, ha  permesso di individuare una ditta che stava subendo un’estorsione; i successivi accertamenti hanno portato  alla luce  un sistema estorsivo posto in essere dai tre indagati  ai danni di alcune ditte  che si aggiudicavano gli appalti delle pulizie, costrette a pagare la somma – media – di 5.000 euro mensili per non avere problemi con gli operai, in caso contrario iniziavano delle ritorsioni, utilizzando gli operai iscritti che ostacolavano le attività lavorative producendo significative criticità sui livelli di pulizia di treni e stazioni.  Sempre nel corso delle investigazioni, un dirigente di una  di queste ditte, ha riferito di subire anche un’estorsione da un soggetto  che millantava  di essere un ispettore della qualità  della società, al quale era costretto a pagare un mensile di  € 800 per evitare i controlli alle pulizie eseguite.

L’indagine si è conclusa con l’arresto di  due  persone  (un sindacalista e l’estorsore sopra menzionato) fermati mentre riscuotevano il denaro e con la denuncia in stato di libertà  degli altri due sindacalisti, uno dei quali bloccato nella stazione di Milano Centrale subito dopo essere sceso da un treno proveniente da Roma dove si era recato per ottenere un pagamento in denaro, poi  sequestrato.