Provincia di Roma, scoperto canile in pessime condizioni igienico-sanitarie

Fabrizio D'Andrea

Circa 450 cani detenuti in condizioni di sovraffollamento all’interno di box privi di ogni requisito igienico sanitario. E’ questo l’esito dei controlli effettuati nei giorni scorsi da parte del personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (NIRDA) del Corpo forestale dello Stato all’interno di un canile di Pomezia (Roma). “Basta con il maltrattamento degli animali – dichiara il Ministro delle politiche agricole alimentarie forestali Luca Zaia – situazioni come quella riscontrata nel canile di Pomezia non devono più verificarsi. Il grado di civiltà di un popolo si misura anche dalla capacità di rispettare gli animali. Diverse le patologie comportamentali e fisiche riscontrate sugli animali dai medici veterinari delle Aziende Sanitarie Locali della zona  intervenuti sul posto, malattie causate dall’umidità e dall’inadeguatezza della struttura. I cani, infatti, erano stipati in soprannumero rispetto a quanto consentito dalle autorizzazioni sanitarie e tenuti in condizioni igieniche pessime, privi di luce e ricambio d’aria. Il canile, sottoposto a controllo dalla Forestale, è risultato incompleto dal punto di vista tecnico, nonché privo di un depuratore funzionante delle acque reflue. Inoltre, dopo aver ispezionato le aree adiacenti, il personale del NIRDA ha rinvenuto un tubo di scarico che sversava direttamente nel vicino “Rio Torto”. Campioni dell’acqua sono stati cosi prelevati per effettuare analisi specialistiche e individuare eventuali sostanze dannose. La struttura del canile e gli animali sono stati sottoposti a sequestro probatorio e preventivo d’urgenza, mentre i gestori sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamento di animale e di detenzione di animali in condizioni non compatibili con la loro natura, nonché per la realizzazione di opere edilizie abusive e per illecito smaltimento dei rifiuti. I cani e le strutture sono stati affidati in custodia al Comune di Pomezia, all’Azienda Sanitaria Locale per la vigilanza sanitaria e ad un’Associazione di volontari per le cure necessarie. Già attivate, inoltre, le procedure di affido degli animali a coloro che ne faranno richiesta, mentre proseguono le indagini per scoprire ulteriori dettagli sul caso. Vorrei esprimere – conclude il Ministro – il mio ringraziamento alla Forestale per il risultato dell’operazione, frutto di una costante e complessa attività investigativa a difesa degli animali e dei diritti a essi riconosciuti dalla normativa in vigore”.