Quiet Quitting: perché le aziende dovrebbero utilizzare i People Analytics secondo HRCOFFEE

redazione

Dopo la Great Resignation vissuta negli scorsi mesi, le aziende si trovano ora ad affrontare il Quiet Quitting (letteralmente “abbandono silenzioso”), un fenomeno che si traduce nella decisione dei dipendenti di svolgere le attività minime e strettamente necessarie della propria mansione, previste all’interno dell’orario lavorativo, per assicurarsi lo stipendio ed evitare il licenziamento. Dal report State of the global workplace 2022 di Gallup emerge, infatti, che solo il 21% dei dipendenti si sente davvero coinvolto nella propria attività lavorativa, soltanto il 33% si considera in una condizione di crescita e benessere e la maggioranza non ritiene che la propria occupazione abbia davvero uno scopo o un significato particolare.

Il Quiet Quitting è stato studiato anche da Harvard Business Review e ciò che si evince è che, sebbene le motivazioni alla base di questo fenomeno, che coinvolge principalmente le nuove generazioni, possano sembrare le stesse che hanno alimentato la Great Resignation – come ad esempio la riscoperta del tempo libero, la nascita di nuove esigenze e consapevolezze post pandemia – una delle principali cause è l’incapacità di molti manager di valorizzare il proprio capitale umano, di costruire relazioni solide e autentiche con i propri dipendenti, di metterli al centro di ogni decisione che li riguarda e di venire incontro ai diversi bisogni.

In questo contesto denso di sfide, in cui sarà inevitabile riformulare i modelli organizzativi, la tecnologia e in particolare i People Analytics possono supportare i Leader nella definizione di politiche aziendali che pongano al centro i lavoratori e la loro motivazione così da contribuire a creare un ambiente di lavoro sereno, sostenibile e soprattutto in linea con le esigenze dei propri dipendenti. Lavorare sul coinvolgimento e il benessere delle persone favorendo e stimolando l’interazione tra i collaboratori, non a caso, è uno dei capisaldi di HRCOFFEE (https://www.hrcoffee.it), la HR-Tech Company, specializzata nello sviluppo di software per il People Management e People Analytics, che ha elaborato un nuovo modello di gestione del personale basato su un approccio people based, che permette di mappare e comprendere lo stato attuale dell’impresa, il sentiment e le esigenze più profonde dei dipendenti, grazie alla tecnologia “IBM Watson”.

La piattaforma genera una serie di dati e report che consentono alle risorse umane e ai manager di approfondire la conoscenza della cultura interna e delle singole persone e, di conseguenza, di definire percorsi di carriera e di crescita professionale personalizzati, capaci di motivare il singolo e di migliorare il sentiment generale. Attraverso HRCOFFEE People Analytics Platform è possibile, inoltre, aumentare l’engagement e il coinvolgimento dei dipendenti attraverso la creazione di content e gamification, così da creare un ambiente di lavoro sereno e stimolante per tutte le persone che abitano l’azienda.

“Il Quiet Quitting non è un fenomeno nuovo, ma sicuramente la pandemia e i ricorrenti episodi di burnout hanno contribuito ad amplificarlo. Nella maggior parte dei casi, la mancanza di coinvolgimento e la scarsa motivazione sono da imputare non tanto ai dipendenti quanto più ai manager, incapaci di stimolare a pieno le proprie risorse, di porle  al centro e di far sì che si affezionano all’azienda – commenta Maria Cesaria Giordano, CEO e co-founder di HRCOFFEE La nostra tecnologia è personalizzabile a seconda delle esigenze specifiche della singola impresa e può aiutare a capire dove e come intervenire nella valorizzazione dei talenti e nel loro engagement, perchè persone felici e coinvolte saranno sicuramente anche più produttive!”

Per aiutare manager e aziende ad abbracciare un approccio innovativo, basato sull’utilizzo della tecnologia e dei dati anche in ambito HR, così da aumentare il grado di conoscenza della cultura interna e dell’ambiente esterno, HRCOFFEE sarà presente all’evento di presentazione di “Future of Workforce Report“, rapporto curato dai gruppi di lavoro Future of Work e Digital Reality della IEEE e presentato dal dott. Roberto Saracco, IEEE Future Directions, il 13 ottobre a Molfetta. Il tema della conferenza sarà “Da Knowledge Company a Intelligence Company” e sarà l’occasione per riflettere sulla trasformazione digitale, sempre più pervasiva, e sui nuovi orizzonti che dovranno affrontare le aziende. La sfida principale sarà, infatti, quella di far leva s

u intelligenza e conoscenze sempre più distribuite a livello globale, ma allo stesso tempo accessibili a livello locale. Tecnologie come Personal Digital Twins e Cognitive Digital Twins, Personalised Chatbots, Data Spaces cambieranno la gestione del knowledge e delle risorse umane.