Randstad Safety Challenge: 5 modi per promuovere sicurezza e benessere dei dipendenti sul posto di lavoro

redazione

“Durante la pandemia da parte dei lavoratori sono emerse nuove esigenze di sicurezza e di protezione della salute, ma anche una rinnovata richiesta di benessere psico-fisico, in una ricerca del significato stesso e più profondo del proprio lavoro. Le imprese italiane oggi devono accogliere questa richiesta come un’assoluta priorità: creare un ambiente di lavoro sicuro, sereno e attento al benessere non è solo una questione etica né un adempimento burocratico, ma una sfida cruciale per la competitività. Perché dipendenti sicuri, sereni e coinvolti sono anche lavoratori più produttivi e intraprendenti”. È l’appello con cui Fabio Costantini, Chief Operations Officer di Randstad HR Solutions, presenta “Safety Challenge”, l’evento organizzato da Randstad, primo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, in collaborazione con Tecnologie d’Impresa, azienda al primo posto in Italia nella consulenza e formazione sulla sicurezza sul lavoro, in occasione della Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro mercoledì 28 aprile, dalle ore 11.30 alle ore 14.30.

Un’occasione per condividere strumenti ed esperienze su come gestire sicurezza, salute e benessere in azienda, ragionando sulle sfide che attendono le imprese nel mercato del lavoro post-Covid, con una “mini-maratona” di tre webinar: il primo, “5 strumenti per crescere in sicurezza davanti alle sfide” con lo psicologo Luca Mazzucchelli, poi “Sicurezza e gestione dello stress nello sport come in azienda” con il medico, docente universitario e campione mondiale di apnea Mike Maric, insieme a Giacomo Sintini, pallavolista e responsabile della divisione Randstad Sport, e infine “Le nuove sfide per l’azienda” con le testimonianze di 4 importanti manager (Veronica Losa, Head of Health, Safety and Environment di Metro Italia Cash and Carry, Laura Onorati, Responsabile Qualità, Sicurezza, Ambiente e Energia di Gewiss, Ciro Borriello, EHS Manager presso The Kraft Heinz Group, Alessandro Fatini del Grande, Global HSE and Energy Manager di Candy Hayer Group, e Massimo Zeilante, Safety manager di A2A spa) sull’esperienza della sicurezza nella pandemia.

“Le aziende che hanno saputo cavalcare il cambiamento e che hanno rimodulato in maniera repentina il proprio assetto produttivo e organizzativo, oltre che di spazi e di business, sono quelle che hanno colto la sfida dell’ultimo anno come opportunità per crescere e migliorarsi con focus rinnovato sulla sicurezza e sul benessere del lavoratore” – afferma Marta Penati, Ceo di Tecnologie d’Impresa.

Randstad e Tecnologie d’Impresa hanno stilato un elenco di 5 azioni che le imprese possono mettere in pratica per promuovere la sicurezza e insieme l’attenzione al benessere psico-fisico dei dipendenti sul posto di lavoro, che saranno approfondite nel corso dell’evento del 28 aprile.

1. Definisci regole di convivenza chiare e condivise. Utilizzare procedure standardizzate di sicurezza e convivenza sul posto di lavoro è un primo passo per prevenire eventuali incidenti e dettare linee guida semplici da comprendere e mettere in pratica. Ma è importante che queste procedure siano anche condivise dalla maggior parte dei dipendenti e che siano costantemente aggiornate per adattarsi a un contesto di lavoro in costante mutamento. Oltre a un coinvolgimento iniziale, in fase di definizione delle politiche, si possono prevedere sondaggi periodici ai dipendenti per intercettare nuove esigenze e introdurre eventuali modifiche o aggiornamenti.

2. Crea un ambiente di lavoro che promuova la sicurezza. La maggior parte delle volte scegliamo non sulla base di quello che vogliamo, ma delle possibilità che ci vengono proposte. Per migliorare sicurezza e benessere in azienda bisogna ragionare su quali sono le abitudini che vorremmo promuovere, gli errori che vorremmo rimuovere e ridisegnare l’ambiente di lavoro per spingere le persone verso le prime ed allontanarle dai secondi. Per farlo pensa ai comportamenti virtuosi che vorresti incentivare e a come accorciare il cammino per metterli in pratica e diffonderli in azienda e, viceversa, a come aggiungere dei passaggi per penalizzare i comportamenti che vorresti eliminare.

3. Responsabilizza i tuoi dipendenti. Lo smart working presuppone che i lavoratori siano misurati sulla base di obiettivi e risultati raggiunti, lasciando larga autonomia sui modi e i tempi per raggiungerli. Questa responsabilizzazione è una leva potente per motivare e coinvolgere le persone, e motivazione e senso di appartenenza sono altrettanto importanti per lavorare con entusiasmo e serenità. Cerca dunque di responsabilizzare i tuoi dipendenti affidandogli un ruolo importante e decisionale nella gestione di alcune attività, che possono essere procedure di sicurezza o la presentazione di un progetto, affinché possano percepire che la loro riuscita dipende da loro. Naturalmente la responsabilizzazione deve funzionare a tutti i livelli, dai neoassunti al top management.

4. Coinvolgili emotivamente. Definire procedure e obiettivi non basta, per essere davvero coinvolti ed entusiasti della vita aziendale è necessario creare un legame emotivo con l’azienda. Promuovere il lavoro di squadra, organizzare attività e giornate di team building, interessarsi dei bisogni del singolo lavoratore sono azioni che cementano il rapporto fra colleghi e fra manager e collaboratori e creano le fondamenta per un clima di lavoro sereno, oltre a facilitare la collaborazione in caso di incidenti e nell’attivazione delle procedure di sicurezza. Un altro forte fattore di coinvolgimento è costruire dei valori aziendali che siano allineati con quelli dei dipendenti, per creare una connessione più forte e dare un significato più profondo al lavoro che si svolge quotidianamente.

5. Premia le iniziative. I lavoratori più preziosi, che fanno la differenza nella crescita e nell’innovazione aziendale sono quelli tesi al raggiungimento degli obiettivi e non soltanto all’assolvimento dei propri compiti, capaci di generare idee, soluzioni e progetti innovativi e metterli a disposizione dell’azienda per la quale lavorano. Spesso si scontrano con colleghi e superiori restii al cambiamento e all’innovazione e non c’è nulla di più demotivante e di potenzialmente nocivo per un’azienda che disperdere queste idee e questi talenti. Cerca di creare un terreno fertile per le nuove idee, investendo in formazione e premiando le iniziative dei singoli lavoratori: si sentiranno importanti e motivati a essere ancora più produttivi e altri inizieranno a seguire l’esempio.

I giornalisti interessati a partecipare sono pregati di confermare la propria presenza rispondendo a questa mail.

Per iscriversi alla Safety Challenge: http://bit.ly/SafetyChallenge28Aprile