Relazione Dcsa: "aumentano le vittime della droga"

Valentina Parisi

Nonostante i sequestri, gli arresti e gli accordi di cooperazione internazionale tra i diversi corpi di polizia, si continua a morire di droga, come e più di prima. La produzione e il traffico di sostanze stupefacenti continuano a crescere in modo ”allarmante” e sull’Europa e’ in arrivo ”un’ondata” di eroina proveniente dall’Afghanistan che potrebbe far aumentare i decessi per overdose. E’ la fotografia che emerge dalla relazione della Direzione centrale dei servizi antidroga (Dcsa) anche se, sottolinea il neo direttore Rodolfo Ronconi, "le forze dell’ordine stanno conseguendo successi importanti e sono in grado di dare le risposte adeguate alla forza e all’invadenza delle organizzazioni criminali".
Le vittime della droga aumentano, sono 589 nel 2007, 38 in più dell’anno precedente e la più giovane aveva soltanto 16 anni. Le fasce di età più a rischio sono quelle che vanno dai 30 ai 34 anni (morti 117 uomini e 9 donne) e dai 35 ai 39 (117 uomini e 7 donne). Oltre metà delle vittime (319) si sono registrate in sole 4 regioni: Campania, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna. E le province di Roma, Napoli e Perugia raccolgono il 31,03% dei morti a livello nazionale, in pratica una vittima su tre. Un dato allarmante è il triste primato che ha il nostro paese per quanto riguarda l’utilizzo della cocaina e, secondo solo all’Inghilterra per l’eroina.
Ma non basta, perché il Viminale avverte che sull’Europa e’ in arrivo un’ondata di eroina. Visto che la produzione eccede del 30% la domanda, ciò potrebbe far scendere i prezzi e immettere sul mercato una droga più pura, facendo aumentare i decessi per overdose. ”Sia la produzione che il traffico continuano a crescere toccando indici allarmanti – scrive l’antidroga – sia per la pericolosità che le droghe stesse costituiscono, sia per il diretto coinvolgimento di organizzazioni criminali transnazionali che rappresentano minacce reali ed incombenti per la sicurezza mondiale”.
Diventa dunque ”indispensabile” la cooperazione internazionale, altrimenti ”e’ impossibile fare fronte comune per combattere e smantellare le organizzazioni”. Nell’ ultimo anno c’e’ stato un vertiginoso aumento dei sequestri di droghe sintetiche (+193,67%) e si e’ passati dalle 133.979 dosi del 2006 alle 393.457 del 2007. In aumento anche i sequestri di eroina (+42,96 per cento) mentre calano quelli di cocaina (-15,32%) e di marijuana (-8,77%). Ed e’ la Lombardia la prima regione italiana per sequestri di droghe sintetiche (ecstasy, metanfetamine, pasticche): lo scorso anno sono state sequestrate 213mila dosi, contro le 78mila del Piemonte. Per quanto riguarda le piante di cannabis, invece, il record spetta alla Sicilia, che ha quasi il monopolio della produzione: nel 2007 ne sono state sequestrate 1.434mila sulle 1.524mila totali. Complessivamente, i sequestri di droga hanno determinato un mancato guadagno per le organizzazioni criminali pari a circa 270 milioni.
Si contano 27 mila arresti e 35 mila sono le persone denunciate (il 30% e’ rappresentato da stranieri), il 6,88% in più rispetto al 2006. Dalla relazione emerge un aumento del numero di donne coinvolte nei traffici: sono state 3.175 quelle individuate, con un incremento rispetto all’anno precedente del 2,95%. I minori sono invece 1.031, il 2,92% del totale.
Dai tubetti di dentifricio alle scatole di patatine, dagli orologi a muro ai contenitori in vetro con la droga sciolta in liquidi indicati come bevande, i narcotrafficanti usano una vasta gamma di sistemi per nascondere la droga. E ogni volta i doganieri ne scoprono di nuovi: recentemente e’ stata rinvenuta, in una valigia, dell’eroina contenuta in sacchetti plastificati a forma di pantaloni, corredati di tasche e cerniere lampo, che avevano la funzione di dissimulare, al passaggio allo scanner, il reale trasporto. Fra i metodi più sofisticati c’e’ l’utilizzo di materiali assorbenti, come stoffe, cartone e libri che, attraverso specifici procedimenti chimici, trattengono la droga che viene poi recuperata mediante un procedimento inverso.