Variante valico: “cervellone” vigilerà su turni in cantiere. Si chiama “Repac” ed è un registratore presenze autorizzate di cantiere ed esordirà prima dell’estate nei cantieri di valico appenninico, con un investimento da parte di Autostrade, di 170.000 euro. Repac, applicato con successo anche al Museo Egizio di Torino, registrerà, attraverso un metodo di riconoscimento del viso dell’operaio, tutti gli accessi in cantiere. Successivamente il cervellone informatico organizzerà ed elaborerà tutti i dati che saranno consultabilil dall’Ausl, dalla Direzione territoriale del lavoro, dall’Inail, dalla Regione Emilia-Romagna e dai sindacati. Nel caso in cui ci fosse un’anomalia, il sistema provvederebbe a scattare una foto e a segnarla agli organi competenti. Il controllo telematico rappresenterebbe anche un modo per prevenire eventuali infiltrazioni malavitose soprattutto nel meccanismo dei subappalti .
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