Report Nutanix: la reazione alla pandemia COVID-19 convalida le strategie “Cloud Smart” del settore pubblico a livello globale

Ettore

Attraverso il suo terzo report annuale Enterprise Cloud Index, Nutanix ha ha reso noti i risultati relativi al settore della pubblica amministrazione a livello globale, che evidenzia come, a seguito della pandemia, oltre l’80% delle aziende della PA prevede di continuare a supportare i lavoratori in smart working sul lungo termine.I risultati del report di Nutanix, azienda leader nel private cloud, hybrid cloud e multicloud computing, hanno anche evidenziato uno sforzo di modernizzazione in tutto il settore negli ultimi mesi, con le organizzazioni che hanno ora una visione più strategica dell’IT.
Per stilare questo report sono stati considerati diversi settori, dimensioni aziendali e le aree geografiche di Europa, Americhe, Medio Oriente,  Africa e la regione Asia-Pacifico.
Storicamente le pubbliche amministrazioni sono sottoposte a normative che scoraggiano il telelavoro, ma la pandemia in corso ha in qualche modo obbligato le organizzazioni ad incentivare il lavoro agile e sostenere i propri dipendenti in modo sicuro, organizzandone il lavoro da casa.Dall’inizio della pandemia, infatti, l’85% delle organizzazioni ha organizzato il telelavoro o lo smart working per i propri dipendenti, mentre solamente il 15% non ha adottato il sistema di lavoro da casa.
Tre sono i principali risultati del report:
1_ La modernizzazione dipende dallo smantellamento delle architetture legacy: nel 2019 il 53% delle organizzazioni del settore pubblico a livello globale ha gestito esclusivamente data center tradizionali e non cloud-enabled. La percentuale è scesa notevolmente nel 2020, arrivando al 22%, in quanto le organizzazioni hanno deciso di investire in cloud privati e pubblici, che saranno integrati in un ambiente ibrido gestito in modo coerente. Nei prossimi 5 anni ci si aspetta di vedere un calo del 20% nelle installazioni di datacenter tradizionali, a fronte di un aumento del 43% nelle distribuzioni di cloud ibrido.
2_ Il telelavoro rimane in primo piano: il 43% degli intervistati ha riferito un aumento diretto dei propri investimenti in cloud pubblico come risultato diretto della pandemia. Questo risultato è una diretta conseguenza delle varie restrizioni che sono state adottate da inizio 2020 ed in alcuni casi continuano ancora oggi. Inoltre, la maggior parte degli enti del settore pubblico sta pianificando di continuare a supportare il telelavoro, con solo il 4% che prevede di tornare all’approccio pre-pandemia.
3_ La sicurezza gioca un ruolo fondamentale nel processo decisionale: la sicurezza è stata citata da tutti gli intervistati come una preoccupazione significativa nella gestione del cloud ibrido.

Alberto Filisetti, Country Manager di Nutanix Italia, ha dichiarato: “Il settore pubblico ha affrontato diverse problematiche in termini di modernizzazione del comparto IT, in parte a causa delle sfide normative e di sicurezza specifiche del comparto. Tuttavia, i rapidi cambiamenti dell’IT, implementati per mantenere l’operatività all’inizio della pandemia, hanno dimostrato che è possibile modernizzare le infrastrutture in modo economico e semplificato, nel pieno rispetto delle normative. Guardando al futuro, credo che la pubblica amministrazione continuerà ad adottare il cloud ibrido per supportare operazioni sempre più digitalizzate nei luoghi di lavoro.”