Resilienza OT: Siemens e HWG Sababa tracciano la rotta della NIS2 per la sicurezza industriale

Il panorama della sicurezza negli ambienti produttivi ha superato il punto di non ritorno. In occasione dell’OT Resilience Summit, svoltosi ieri presso Casa Siemens, esperti e decision maker si sono riuniti per analizzare l’impatto della Direttiva NIS2 sulla cybersecurity industriale e sulle infrastrutture critiche. L’evento, organizzato da Siemens e HWG Sababa, ha confermato come la protezione dei sistemi OT sia ormai l’architrave della continuità operativa e della competitività aziendale.


Oltre il perimetro: la sicurezza nell’intero ciclo di vita

Il rischio cyber non è più confinato ai singoli impianti, ma permea ogni fase del ciclo di vita industriale: dallo sviluppo dei componenti all’integrazione dei sistemi, fino alla gestione operativa quotidiana. È emersa la necessità di superare la tradizionale logica perimetrale per abbracciare un approccio integrato che abiliti la protezione dell’intero ecosistema e della supply chain.

L’adeguamento ai requisiti della NIS2 richiede investimenti significativi in tre aree chiave:

  • Tecnologie all’avanguardia per il monitoraggio costante.
  • Competenze specialistiche per gestire la convergenza IT/OT.
  • Processi strutturati per la risposta agli incidenti.

Questi interventi, pur rappresentando un impegno economico immediato, costituiscono un’opportunità strategica per rafforzare la resilienza e migliorare la gestione del rischio nel medio-lungo periodo.


La consapevolezza nel Rapporto Clusit 2026

Secondo quanto emerso dall’analisi di HWG Sababa inclusa nel Rapporto Clusit 2026, la consapevolezza sull’importanza della cybersecurity OT è in crescita, ma il percorso verso un’implementazione realmente efficace resta ancora lungo.

Per colmare questo divario, la business unit Y Cyber di HWG Sababa adotta un modello integrato che combina:

  1. Assessment per mappare le vulnerabilità reali.
  2. Servizi gestiti per sollevare le aziende dalla complessità operativa.
  3. Cyber intelligence per anticipare le minacce emergenti.

Con oltre 250 progetti realizzati a livello internazionale, l’esperienza sul campo dimostra che la sicurezza deve oggi fondersi con l’innovazione tecnologica per proteggere i contesti ad alto rischio.