Roma: algerini in fuga, anche da un aereo in pista a Fiumicino

Michele Alfredo Paese

Doveva essere accompagnato  presso gli uffici consolari della Repubblica di Algeria per il ritiro dei documenti necessari all’espulsione, l’algerino  che aveva avuto uno sconto di pena per essere rimpatriato nella giornata di ieri, ma facendo resistenza agli agenti della Polizia di Stato della Questura di Bari che lo tenevano in custodia è riuscito a fuggire, pensando di dileguarsi nella grande metropoli. Lo stato di libertà  del fuggitivo è durato però solo pochi minuti, grazie all’intervento di due agenti di Polizia Locale del  II Gruppo Parioli, che al momento dei fatti erano occupati in abiti civili in operazioni di polizia stradale in Piazza Santiago del Cile.
Allertati dai poliziotti,  i caschi bianchi si sono messi subito alla  ricerca del fuggitivo individuandolo poco dopo in piazza Digione. Dopo un breve pedinamento e grazie al lavoro di squadra con la Polizia di Stato  è stato possibile procedere al  fermo dell’algerino  in Via Petrolini, altezza Via Tommaso Salvini . Condotto al Commissariato di Villa Glori  è stato consegnato alla giustizia.

Quanto accaduto, per le modalita’ con le quali è accaduto, non poteva in alcun modo essere previsto. Entrando nel merito: i tentativi di fuga degli algerini sono già noti e, per questo motivo, la Polizia di Fiumicino, da oltre sei mesi, adotta misure straordinarie di controllo e di sicurezza per evitare il ripetersi di fughe già avvenute in passato, durante il transito in areoporto per proseguire il viaggio verso destinazioni fittizie in Paesi terzi. Queste misure, naturalmente, sono state adottate anche la notte scorsa, curando l’imbarco degli algerini intercettati a bordo del vettore proveniente da Orano con destinazione Istanbul.
Quanto avvenuto dopo, costituisce un fatto senza precedenti e non altrimenti prevedibile. La scelta disperata e dissennata dei tre algerini, di scappare manomettendo le uscite di sicurezza mentre l’aereo era in fase di rullaggio, dimostra, infatti, la totale impossibilita’ di individuare altre vie di fuga percorribili, rimarcando cosi’ l’ottimo lavoro svolto dalla Polizia di Stato. Suscita perplessita’ la circostanza che i tre algerini abbiano potuto aprire le uscite di sicurezza senza incontrare alcuna difficoltà.