Roma, controlli straordinari della Polizia in Piazza San Pietro

redazione

Nelle ultime settimane, un’operazione antiabusivismo della Polizia di Stato ha interessato piazza San Pietro e le immediate adiacenze del Vaticano, in particolare Piazza Pio XII, via di Porta Angelica, Viale Vaticano, Largo del Colonnato, Piazza del Sant’Uffizio.

Nel corso della mirata attività svolta dal personale dell’Ispettorato di P.S. “Vaticano” e destinata a contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo, sono state sottoposte a controllo e all’identificazione di 629 persone, tra cui 315 procacciatori d’affari per conto di Agenzie turistiche, 150  venditori ambulanti abusivi e 164 turisti.  Sono stati altresì elevati 27 sequestri amministrativi per 2309 oggetti fra cui, 349 rosari, 524 cartoline, 83 bandierine, 526 aste per selfie, 148 ombrelli, 34 borse, 95 foulard, 64 braccialetti, 68 collanine, 71 cappelli e 347 calamite raffiguranti monumenti e statue romane.

Nel corso dei servizi, un cittadino belga è stato denunciato ai sensi dell’art. 697 c.p. per “detenzione abusiva di armi”, poiché trovato in possesso di tre coltelli, 35 cittadini extracomunitari sono stati denunciati per la violazione della legge sugli stranieri e ai sensi dell’art.348 del c.p. per “esercizio abusivo di una professione”. A seguito dei suddetti controlli, 15 cittadini stranieri –  quattro dei quali risultavano già destinatari di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale – sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma per gli adempimenti di competenza.

Da accurati accertamenti sull’autenticità dei contratti di lavoro in possesso dei cittadini extracomunitari, si è appurato che alcune agenzie sono solite consegnare la suddetta documentazione in bianco, lasciando l’arbitraria compilazione agli stessi. Sono stati, quindi, interessati i competenti organi, quali INPS, NUCLEO ISPETTORATO DEL LAVORO, GUARDIA DI FINANZA, POLIZIA PROVINCIALE, per le conseguenti attività.

Nel corso del servizio, personale in borghese, sotto il colonnato del Bernini, ha sorpreso un fotografo di nazionalità francese e una modella italiana, intenti ad effettuare un servizio fotografico in abbigliamento non consono alla sacralità del luogo. Dopo gli adempimenti di rito, si è proceduto alla denuncia in stato di libertà, ai sensi dell’art. 726 c.p. per “atti contrari alla pubblica decenza” e al sequestro dell’apparecchiatura fotografica.