Roma, GdF: cannabis coltivata in un parco urbano lungo il Tevere

Leonardo Ricci

Due vere e proprie piantagioni “cannabis indica” sono state scoperte dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma nel territorio capitolino, una addirittura ricavata nel parco urbano di Pineta Sacchetti (zona Monte Mario) e l’altra nel territorio periferico di Ponte Galeria.Curioso rilevare come ad arrivare alla prima piantagione sia stato il fiuto, stavolta non dei cani anti-droga bensì quello dei componenti di una pattuglia di “baschi verdi”, che si trovavano in servizio di perlustrazione nella zona.Il penetrante odore sprigionato dalle piante di cannabis giunte al momento massimo della loro fioritura, infatti, era troppo intenso e sicuramente inconfondibile per chi è esperto nelle attività di ricerca degli stupefacenti.Un’attenta ricognizione sul luogo ha fatto poi il resto, visto che i “coltivatori” avevano pensato bene di tenere lontano il loro lavoro da occhi indiscreti, occultando le piante di cannabis tra una fitta vegetazione costituita da arbusti alti fino a due metri. Determinante nel secondo caso, invece, stata la preziosa attività di ricognizione aerea compiuta con gli elicotteri Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, grazie ai quali è stato così possibile individuare una seconda piantagione, con al suo interno oltre 1.000 piante di “erba”, ricavata lungo l’argine del fiume Tevere e che, pur costeggiando la zona commerciale di “Parco Leonardo”, è comunque immersa in un’ampia campagna che parte dalla zona di Ponte Galeria ed arriva sino a quella di Isola Sacra.  In questo caso la costante irrigazione fornita dalle acque del fiume assicurava una coltivazione decisamente rigogliosa, con piante che presentavano fusti alti circa 4 metri. Al termine delle operazioni, ovviamente, le piante sono state completamente sradicate e avviate alla distruzione, mentre gli investigatori della Guardia di Finanza stanno ora cercando di individuare gli insoliti e alquanto originali “latifondisti”. Dallo scorso mese di luglio, anche grazie al supporto garantito dai mezzi aerei operanti sul territorio laziale, sono già 4 le coltivazioni di stupefacenti individuate e distrutte dai finanzieri capitolini.