Rubrik presenta Agent Identity per mettere in sicurezza le azioni agentiche in real-time

redazione

Rubrik (NYSE: RBRK), la Security and AI Operations Company, presenta Rubrik Agent Identity, una nuova e potente soluzione basata su AI per gestire e controllare accesso e permessi degli agenti AI, affrontando così un ostacolo chiave nella loro adozione generale da parte delle aziende.

L’implementazione degli agenti AI sta vivendo una rapida evoluzione, con il potenziale di eseguire workflow complessi e automatizzati su applicazioni SaaS, database e API a velocità e scalabilità senza precedenti. Eppure, la maggior parte delle organizzazioni non dispone della capacità di monitorare e controllare accesso e azioni degli agenti con la velocità e scalabilità necessarie. Rubrik Agent Identity è progettato per ridurre le vulnerabilità operative derivanti dalle identità degli agenti, consentendo ai clienti sia di monitorare ogni agente e Model Context Protocol (MCP) a runtime utilizzando AI sia di fornire permessi just-in-time per singola chiamata verso i tool.

 “Gli agenti non si occupano più di riassumere le informazioni, ma stanno agendo per conto dei dipendenti, usando i modelli di accesso che abbiamo costruito per gli esseri umani. ma le credenziali statiche non sono mai state progettate per attori autonomi,” afferma Dev Rishi, General Manager of AI di Rubrik. ”Agent Identity consente alle aziende di decidere chi può fare cosa con gli agenti e lo applica per singola chiamata a tool, nel momento dell’azione, con accesso limitato e di breve durata e senza permessi permanenti. Con Rubrik Agent Cloud, le aziende possono governare l’attività degli agenti, applicare policy identity-aware e utilizzare una valutazione semantica delle policy prima che vengano eseguite azioni sensibili. Utilizzando gli audit log per provare cosa è successo, sarà possibile ampliare con fiducia l’adozione degli agenti, evitando gli effetti di un potenziale blast radius.”

Controllare l’AI Identity con l’AI

L’AI moderna crea una ”shadow workforce“ non monitorata che aggira i confini di sicurezza tradizionali. Poiché questi sistemi si basano spesso su credenziali ampie e statiche, un singolo agente compromesso può innescare azioni distruttive a livello di sistema con zero visibilità.

Secondo dati recenti di Rubrik Zero Labs, l’86% dei leader IT e security globali prevede che gli agenti AI supereranno i guardrail di sicurezza della loro organizzazione entro il prossimo anno, mentre solo il 23% dichiara di avere visibilità completa sugli agenti che operano nei propri ambienti.

Rubrik Agent Identity, rilasciato come espansione della piattaforma Rubrik Agent Cloud, stabilisce un modello unificato ”Govern, Control, and Prove“ lungo l’intero lifecycle degli agenti. La nuova soluzione opera insieme al framework di governance SAGE consolidato di Rubrik per gestire l’identità agentica attraverso quattro pilastri Rubrik Agent Cloud:

  1. Agent Observability: monitorare ogni agente e MCP a runtime;
  2. Agent Identity: controllare l’accesso per singola chiamata a tool a velocità e scala utilizzando AI fine-tuned;
  3. Agent Runtime Security: governance basata sugli intenti di SAGE per garantire l’applicazione delle politiche e individuare gli errori degli agenti in tempo reale;
  4. Agent Rewind: correggere gli errori degli agenti.

Mettere in sicurezza l’azione: tre punti per rafforzare rapidamente la postura

L’architettura introduce capacità chiave progettate per aiutare le aziende a rafforzare rapidamente la loro postura di identità agentica:

  • costruire un inventario delle identità degli agenti – scoprire e catalogare tutti gli agenti AI attivi, i server MCP, skill e plugin per eliminare immediatamente la shadow AI non monitorata;
  • delegare l’accesso Least-Privilege – limitare l’accesso a specifici server MCP e tool per utente e gruppo utilizzando la federazione On-Behalf-Of, estendendo le strutture di identità enterprise esistenti anziché sostituirle;
  • applicare Just-In-Time Token – eliminare completamente i permessi permanenti creando token limitati e di breve durata per singola chiamata a tool, assicurando che l’accesso sia validato a runtime prima dell’esecuzione.

Applicare il Runtime Access Control al MCP Gateway

Per prevenire azioni malevole o erronee ancor prima che si verifichino, ogni chiamata verso tool MCP deve superare tre checkpoint distinti prima dell’esecuzione:

  1. Analisi dei comportamenti: SAGE valuta semanticamente la chiamata a tool richiesta, il suo contesto, i parametri di input e il potenziale impatto operativo prima dell’esecuzione;
  2. Access Policy Enforcement: le policy di sicurezza runtime vengono verificate a livello di infrastruttura, arricchite con il contesto SAGE;
  3. Verifica dell’Identità: la sessione dell’agente viene autenticata e il sistema crea un token di breve durata specificamente limitato a quella singola chiamata a tool.

Se viene tentata un’azione non autorizzata, come una scrittura o modifica in assenza di uno scope di policy esplicito, la transazione viene immediatamente bloccata prima di essere eseguita. In caso di comportamenti inattesi da parte degli agenti, Rubrik Agent Rewind annulla istantaneamente e con precisione l’azione distruttiva di un agente autonomo, affrontando la preoccupazione diffusa nel settore per cui l’88% dei leader è preoccupato di rispettare gli obiettivi di recovery time mentre le minacce agentiche scalano.

Integrazioni strategiche all’interno dell’ecosistema

Rubrik Agent Identity si integra perfettamente con Okta e Microsoft Entra ID, estendendo le identità enterprise esistenti ad attori macchina autonomi senza richiedere nuove directory. L’MCP Gateway fornisce un checkpoint di sicurezza unificato per tutte le risorse basate su API e MCP nell’intera azienda. In definitiva, Rubrik Agent Identity porta avanti la visione dell’azienda di fornire Agentic Cyber Resilience ai propri clienti, aiutandoli a tenere il passo con attacchi a velocità macchina alimentati da frontier AI model.