Sappe: “Bene le ispezioni, ma come al solito il Ministero della Giustizia chiude la stalla dopo che sono scappati i buoi”

redazione

“Prendiamo atto che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha disposto delle presso gli istituti penitenziari di Favignana e Barcellona Pozzo di Gotto, al fine di accertare cause e circostanze delle evasioni verificatisi il 28 e 29 ottobre. Mi sembra che la politica del Ministero della Giustizia e del Guardasigilli sia quella di “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”. Perché non sono intervenuti prima, dopo le costanti e reiterate denunce del SAPPE di come il sistema delle carceri non regga più, è farraginoso, e le evasioni – due in meno di 24 ore!- ne sono la più evidente dimostrazione?”. Se lo domanda Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il più rappresentativo dei Baschi Azzurri, commentando la notizia delle ispezioni ministeriali nelle carceri di Favignana e Barcellona Pozzo di Gotto. “Da tempo denunciamo che sono state tolte, ovunque, le sentinelle della Polizia Penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, e questo è gravissimo. I vertici del Ministero della Giustizia hanno smantellato le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali. Mancano Agenti di Polizia Penitenziaria e queste sono le conseguenze. E coloro che hanno la responsabilità di guidare il Ministero della Giustizia si dovrebbe dimettere dopo tutti questi fallimenti. Rifuggiamo il sospetto che possa esserci un “disegno” che porta alla destabilizzazione della sicurezza, forse finalizzato ad abolire 41 bis ed ergastolo ostativo… Noi non facciamo la politica dell’esecuzione penale ne vogliamo intrometterci ma non possiamo accettare di fare da capro espiatorio in questa disfatta dello Stato all’interno delle carceri. La Polizia Penitenziaria fa fino in fondo il proprio dovere: le responsabilità dunque vanno cercate altrove. A cominciare proprio dai colletti bianchi…!”