Sequestrati beni a due imprenditori edili per 30 milioni di euro

Roberto Imbastaro

La Polizia di Stato e i Finanzieri del Nucleo di P.T. della Guardia di Finanza di Trapani hanno eseguito a Trapani, Roma, Milano Gorizia, Pordenone, il  sequestro anticipato di beni nei confronti di due imprenditori edili, per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro.

Gli imprenditori risultano inseriti nel “cartello” legato al latitante Matteo Messina Denaro e per oltre un decennio hanno  condizionato le fasi di aggiudicazione di appalti,  l’ esecuzione delle opere e  le forniture.

Gli stessi hanno operato utilizzando un reticolo di imprese, le più importanti costituite a Roma, finalizzate al controllo occulto dei più importanti pubblici incanti aggiudicati a Trapani, lavori effettuati con metodologie e materiali non conformi, tali da alterare la stabilità delle opere  nel tempo.

Il sequestro anticipato ai fini della confisca eseguito in Trapani, Roma, Milano Gorizia, Pordenone,con l’ausilio dei Reparti territoriali della G. di F. e della Divisione Anticrimine della Questura di Roma, ha riguardato: patrimonio immobiliare e mobiliare come case, terreni, ville, autovetture, conti correnti, barche a vela, ecc.; interi complessi aziendali – beni mobili, immobili, mobili registrati, conti correnti   e  quote societarie.