Sequestrato in Lombardia un raro esemplare di coccodrillo di Cuba

la redazione

Il personale del Comando Stazione di Cremona e del Servizio Territoriale CITES di Milano, in collaborazione con quello della Sezione Investigativa CITES di Roma del Corpo forestale dello Stato, hanno sequestrato oggi un raro e pericoloso esemplare vivo di coccodrillo di Cuba  in via di estinzione e protetto dalla Convenzione Internazionale di Washington presso un’abitazione nel Comune di Isola Dovarese (CR).Denunciato un cittadino italiano residente in provincia di Cremona che lo aveva prelevato direttamente in natura circa tre anni fa a Cuba, ed occultato all’interno di un calzino per eludere i controlli doganali, lo aveva importato in Italia e lo deteneva illegalmente in una struttura non idonea al suo benessere. L’uomo ora rischia l’arresto da tre mesi fino ad un anno o l’ammenda da 7.500 a 75.000 euro.L’esemplare di coccodrillo di Cuba (Crocodylus rhombipher), presente in natura esclusivamente in una ristretta area occidentale dell’isola cubana e nella vicina Isla de la Juventud, un tempo diffuso anche sulle isole Cayman e Bahamas, attualmente è una specie in pericolo di estinzione. Vive nelle acque dolci interne ma è in grado di tollerare anche quelle salmastre in prossimità delle coste. Ha la testa corta e larga, con caratteristiche protuberanze ossee tra gli occhi. Sfoggia un’inconsueta colorazione scura su cui spiccano alcune macchie giallastre ed è estremamente aggressivo ed agile anche sulla terraferma. L’animale sequestrato, che può raggiungere a maturità una lunghezza di tre metri e mezzo, presenta l’apparente età di tre anni ed è lungo circa 60 centimetri. La presenza del coccodrillo è stata segnalata dai Carabinieri di Cremona intervenuti all’interno dell’abitazione per sedare una lite familiare e che hanno avvertito immediatamente gli uomini del Corpo forestale dello Stato. Sulla base dei rilievi fotografici e delle informazioni raccolte la Forestale ha riconosciuto il rettile di eccezionale rarità incluso nell’elenco degli animali considerati pericolosi per la salute e la pubblica incolumità e la cui detenzione è assolutamente vietata.

L’esemplare sarà affidato al Bioparco di Roma, struttura autorizzata dalla Commissione Scientifica CITES alla detenzione di tali animali, e sarà inserito in progetti di conservazione ex-situ ove le specie minacciate o rare vengono custodite in luoghi appositamente predisposti alla loro accoglienza e mantenimento. Si tratta di una strategia fondamentale di conservazione a cui si ricorre quando la conservazione in natura risulta insufficiente e per poter preservare le specie e il loro patrimonio genetico in ambienti adeguati.