Sicurezza dei siti sensibili: la tecnologia francese punta su un’alternativa Made in France di fronte a Stati Uniti e Asia

redazione

Le tecnologie di sicurezza avanzate vengono ancora largamente associate agli Stati Uniti o all’Asia. Nella robotica, come altrove, l’innovazione sembra spesso giocarsi fuori dall’Europa. Eppure, un’azienda francese si sta progressivamente affermando in un segmento in piena strutturazione: quello dei robot autonomi capaci di pattugliare, rilevare anomalie e sorvegliare siti sensibili in continuo.

Con sede a Mérignac, Running Brains Robotics, marchio del gruppo NGX Robotics, può contare su oltre 17 anni di esperienza nella robotica e nell’intelligenza artificiale e fa parte di un gruppo che realizza circa 10 milioni di euro di fatturato annuo.

L’azienda è oggi il leader francese del settore, con una tecnologia Made in France già impiegata su siti sensibili in Europa, in particolare in Francia e in Italia, e mostra un’ambizione chiara: diventare il leader europeo entro il 2028.

UNA ROBOTICA FRANCESE, CONCEPITA COME UN SISTEMA COMPLETO


In un settore ancora ampiamente dominato da tecnologie straniere, Running Brains Robotics adotta un approccio industriale integrato. L’azienda non si posiziona come società di sicurezza, ma come produttore di soluzioni tecnologiche, mantenendo il pieno controllo completo della catena del valore: progettazione, sviluppo software, produzione, implementazione e manutenzione. I suoi robot si inseriscono in un ecosistema globale che combina macchine, sensori, software e piattaforme di supervisione, permettendo alle aziende di implementare una soluzione chiavi in mano. Concepiti come piattaforme mobili dotate di sensori intelligenti, raccolgono, analizzano e trasmettono dati in modo continuo, al servizio di una sicurezza più proattiva.

Team Running Brains Robotics e robot GR100 e GR200 ©Running Brains Robotics

UN DRONE TERRESTRE PER METTERE IN SICUREZZA I SITI SENSIBILI

I robot sviluppati da Running Brains Robotics intervengono su siti industriali e infrastrutture sensibili, in particolare nei settori dello stoccaggio, dell’energia, della chimica, del petrolio e gas, della difesa o ancora dei trasporti.

Il loro ruolo si basa su due missioni principali:

  • Security: dissuadere, rilevare e allertare
  • Safety: misurare e prevenire i rischi legati agli impianti

Autonomi, pattugliano, analizzano l’ambiente circostante e trasmettono allarmi in tempo reale e sono in grado di operare in condizioni esterne complesse.

« Si possono considerare come droni terrestri. Garantiscono una presenza continua a terra e vanno a completare altri dispositivi di sorveglianza, in particolare quelli aerei », spiega Jérôme Laplace, CEO dell’azienda.

CAPACITÀ SU TERRA

Le soluzioni di Running Brains Robotics si basano oggi sul GR100, un robot autonomo già ampiamente impiegato sul campo e in costante evoluzione. L’azienda sta sviluppando in parallelo una nuova generazione, il GR200, concepito per operare in ambienti più complessi, grazie alle sue capacità fuoristrada, a un’autonomia rafforzata e a sensori di ultima generazione.

Concepiti per operare in condizioni reali, questi robot si basano su un sistema di navigazione autonoma che combina mappatura, localizzazione e pianificazione dei pattugliamenti, permettendo loro di coprire zone estese in piena autonomia.

Operano in modo continuo con un’autonomia di circa 4 ore e 30 e un sistema di ricarica automatica e rapida di 1 ora e 30. Durante le fasi di ricarica, garantiscono una “sorveglianza statica”, continuando a rilevare e allertare in caso di presenze.

Adatti agli ambienti esterni e alle condizioni climatiche europee, questi robot sono progettati per durare nel tempo. Si basano su software e algoritmi proprietari di rilevamento e navigazione, sviluppati internamente, che permettono loro di evolvere continuamente e di integrare regolarmente i recenti progressi dell’intelligenza artificiale.

Sul campo, permettono di automatizzare controlli precisi, come la verifica degli accessi (porte, cancelli, sbarre, lucchetti), il rilevamento di presenze, la lettura delle targhe, così come il monitoraggio di parametri tecnici come la temperatura o la concentrazione di gas. Contribuiscono inoltre a segnalare anomalie fisiche, come una recinzione danneggiata o un’attrezzatura mancante.

UN MERCATO DELLA SICUREZZA IN PIENA TRASFORMAZIONE

Lo sviluppo di questi robot si inserisce in un’evoluzione più ampia del settore della sicurezza privata e della robotica stessa. A lungo confinata ad ambienti industriali controllati, la robotica si è progressivamente evoluta verso sistemi capaci di percepire l’ambiente circostante e grazie a sensori e algoritmi integrati.

« Siamo un’azienda di robotica tanto quanto un’azienda di intelligenza artificiale », spiega Jérôme Laplace, CEO di Running Brains Robotics.

Grazie ai recenti progressi dell’intelligenza artificiale, sta emergendo una nuova generazione di robot autonomi, capace di analizzare situazioni e di interagire con ambienti complessi e non controllati.

Allo stesso tempo, i dispositivi di sicurezza evolvono verso sistemi più integrati, che combinano videosorveglianza, controllo degli accessi, sensori e centri di supervisione, all’interno dei quali i robot si inseriscono ormai a pieno titolo. A questo si aggiunge un’altra trasformazione importante: la carenza di personale e la necessità di automatizzare alcune attività ripetitive, migliorando al contempo le condizioni di lavoro.

SOVRANITÀ TECNOLOGICA E AUTONOMIA STRATEGICA

In un contesto di tensioni geopolitiche, la sovranità tecnologica si impone come una questione strategica per l’Europa. Oggi, Stati Uniti e Cina concentrano quasi l’80% degli investimenti mondiali in intelligenza artificiale (fonte: Stanford AI Index, OCSE).

Allo stesso tempo, oltre il 50% delle tecnologie utilizzate nelle infrastrutture critiche europee si basa su soluzioni sviluppate al di fuori del continente (fonte: Commissione europea, Digital Strategy).

In questo scenario, la capacità di concepire e controllare le proprie tecnologie diventa determinante. Running Brains Robotics si basa sulle proprie tecnologie, sviluppate in Francia, con i propri team di ingegneri interni e un ufficio tecnico dedicato, garantendo un controllo completo dell’ingegneria robotica e delle IA di percezione.

UNA TECNOLOGIA PENSATA PER AFFIANCARE I TEAM UMANI

Running Brains Robotics promuove una visione chiara: quella di una robotica in cui i team restano al centro del processo decisionale, con i robot che intervengono a supporto per migliorare l’efficacia e la sicurezza sul campo.

In un settore segnato da una carenza strutturale di manodopera, con diverse migliaia di posti non coperti in Francia (fonte: France Travail, GES), la sfida è permettere ai team di concentrarsi su missioni a maggior valore aggiunto.

« Ci chiedono spesso se questi robot sostituiscono gli agenti. In realtà, il settore è sotto pressione e le aziende faticano ad assumere. L’obiettivo è aiutare i team già presenti. Se si fa lo stesso giro 20 o 30 volte, è umano lasciarsi sfuggire un dettaglio. Il robot apporta costanza, sistematizzazione dei controlli, e permette agli agenti di concentrarsi su missioni più utili. Può inoltre effettuare una prima verifica a distanza, evitando spostamenti inutili o rischiosi. L’obiettivo è offrire uno strumento complementare », spiega Jérôme Laplace.

I robot dialogano in permanenza con il Running Brains Operations Center, una piattaforma di supervisione sicura che permette di centralizzare i dati, seguire le situazioni a distanza e intervenire più rapidamente.