Smau 2013:riflettori su Expo 2015 e la piattaforma E015

redazione

E’ in corso in questi giorni la 50^ edizione di Smau. Protagonisti i principali player del mondo ICT tra cui Aruba, Avaya, Cisco, Dell, Fujitsu, Huawei, IBM, Infor, Intel, Lenovo, Microsoft, NetApp, Polycom, Salesforce, Sap, Teamsystem,Telecom, Vodafone, Wacom e Zucchetti: i nuovi prodotti, le soluzioni, i servizi e le politiche di fidelizzazione dei maggiori Vendor e Distributori, eventi e iniziative speciali rivolte ai professionisti del comparto. I tre giorni del Salone saranno caratterizzati da un ricco programma di convegni, workshop ed eventi dedicati agli operatori del canale ICT, con possibilità di conoscere tutte le novità e le anteprime di prodotto e conseguire attestati di partecipazione.

 Evento di riferimento per il settore è il convegno “Lombardia Digitale, Expo 2015 e opportunità per le imprese ICT del territorio: E015 e il Digital Ecosystem di Expo” previsto per oggi alle ore 14.00. In contemporanea, presso la Sala Stampa, Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia. “Di solito i 50 anni si festeggiano per quanto è avvenuto in passato. Io preferisco guardare ai prossimi 50 anni di Smau. Da qui passa il futuro. Voglio  ringraziare davvero l’Amministratore delegato di Smau, Pierantonio Macola, per l’organizzazione strepitosa e per l’innovazione continua e l’aria di futuro che si respira qui. Complimenti  per i 50 anni trascorsi e auguri per i prossimi 50. Il settore dell’innovazione è strategico per attrarre investimenti di capitali. La Lombardia come il resto del Paese non può competere con altri Paesi europei con infrastrutture carenti e puntando solo sul basso costo del lavoro. Possiamo competere solo se c’è innovazione e ricerca. Il compito della Regione è valorizzare in particolare tre capitoli: le startup, l’acceleratore di innovazione, ossia la rete che abbiamo in Lombardia e che oggi transita per Smau, e il finanziamento alle startup. Due settimane fa abbiamo cominciato ad adottare misure  a sostegno  dell’ avvio di nuove imprese innovative e per la prima volta abbiamo cancellato l’Irap per queste imprese. È un sacrificio per la Regione, perché vuol dire meno gettito, ma saremo bravi a trovare altrove le risorse per fare il necessario. È un investimento assolutamente strategico.L’importante è investire bene i soldi. Dire dove  vanno incanalati. Abbiamo una grande capacità in Lombardia a trovare gli strumenti finanziari. Mettendo a disposizione una quantità limita di risorse si crea una leva finanziaria a favore delle imprese. Se si lavora bene non servono grandi capitali. Lo abbiamo fatto con Credito  e cassa: elaborando strumenti finanziari che hanno consentito di stanziare con 20 milioni della Regione  un miliardo di euro destinato a pagare i debiti dei Comuni nei confronti delle imprese. L’importante è riuscire a mettere insieme tutti i soggetti che devono finanziare, banche e società finanziarie. Questo è il nostro compito, fare regia per mettere a disposizione delle nuove imprese le risorse necessarie”.

L’iniziativa ha posto al centro del dibattito la questione essenziale del coinvolgimento e della valorizzazione delle imprese ICT Piccole e Medie del territorio – solo in Lombardia vi sono oltre 14.000 imprese di cui più di 1.000 PMI da 10 a 250 dipendenti – che attraverso l’ambiente digitale basato sugli Open Services E015 possono cogliere nuove opportunità per lo sviluppo di business innovativi. Il Convegno è iniziato con l’intervento di Alberto Daprà, Presidente Assinter : “Assolutamente necessario è fare leva sulla domanda pubblica in modo tale da spingere il mercato a creare sviluppo tramite le piccole-medie imprese in un susseguirsi virtuoso di scambi commerciali. Bisogna spingere, forzare, pressare verso esperienze già ampiamente vissute e documentate che riescono a creare un profitto “buono”. Infatti, esempio chiave è una community già attiva grazie ad alcuni imprenditori che hanno voluto focalizzarsi e puntare sulla comunicazione.”

 Segue l’intervento di Giorgio Rapari, Presidente Assintel. “ la nostra agenda Digitale è solo l’adeguamento della Pubblica Amministrazione alla cornice digitale e non ha nulla  a che vedere con la politica strategica del Nostro Paese per l’innovazione. La speranza viene da alcune Regioni che si muovono con proprie  Agende Digitali per promuovere l’innovazione. La Lombardia ad esempio, con cui collaboriamo da tempo per la stesura di bandi e progetti di filiera.  Importante anche il sistema imprenditoriale delle nostre Piccole imprese ICT: secondo l’ultima ricerca Longwave sarebbero quasi 200.000 le aziende innovative che rientrano a pieno titolo nel Made In Italy del Digitale e che tengono testa alla concorrenza globale".

A seguire si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Lo sviluppo delle PMI italiane operanti in ambito Digital” moderata da Rosalba Reggio, giornalista economica del Sole 24Ore, nella quale si sono confrontati: Paolo Castellacci, Presidente Computer Gross: ”Serve una nuova gerarchia di valori che permetta agli imprenditori che parteciperanno  ad Expo2015 di presentarsi con una strategia comune per rendere più efficace il loro business. Bisogna migliorare  le sinergie di rete prima di qualsiasi altra cosa.”

L’obiettivo è contestualizzare la tecnologia per farla ritornare prima di tutto strumento di aiuto all’imprenditore – afferma  Filippo Ligresti, Amministratore Delegato Dell – L’expo, la tecnologia, la comunicazione sono funzionali all’ individuo. E’ la singola persona che deve prendere coscienza del suo ruolo attivo nel prendere parte a questo grande evento. Le istituzioni devono comprendere la centralità del ruolo dell’imprenditore in questo contesto, capirne le esigenze per poter creare nuove  partnership tra pubblico e privato.

Sergio Gianotti, Head of Sales Enterprise Business Group Huawei, “Bisogna puntare sul digitale al fine di per agganciarsi alla vera economia. Il rapporto tra Expo2015 e imprenditore è quello di costruire un dialogo utile alla creazione di nuovi rapporti. La piattaforma E015 ed Expo 2015 sono solo un’opportunità che vengono fornite universalmente per creare economia. Sta al singolo sfruttarla.”

Clara Fresca Fantoni, Direttore Generale Informatica Trentina. La nostra Regione si pone l’obiettivo di rafforzare il sostegno alle imprese per avviare  un circolo economico virtuoso che coinvolga tutti e in cui tutti abbiano un ruolo attivo.  Siamo impegnati  quindi a fornire sempre strumenti adeguati al cittadino in maniera diretta ma soprattutto efficiente. Il passato non è dei migliori ma il futuro è roseo anche guardando ai fondi stanziati.

L’evento ha posto poi al centro dell’attenzione la piattaforma E015: il Digital Ecosystem di Expo che, ha spiegato  Pietro Guindani, coordinatore progetto strategico ICT per Expo 2015, “ dev’essere un progetto strategico per il mercato ICT il quale è in forte espansione nonostante il particolare periodo. Lo scopo è sfruttare la piattaforma affinché domanda e offerta si incontrino favorendo  la nascita di nuovi progetti con l’aiuto di Camera di Commercio, e con il coordinamento scientifico del Politecnico di Milano  al fine di promuovere l’integrazione dei servizi. E015 è quindi una grande opportunità per i player del settore. Ulteriore supporto è garantito dal Ministero dei Beni Culturali il quale si è unito creando il servizio di anagrafe digitale dell’offerta degli operatori turistici. Il compito è quello di trovare, promuovere e realizzare contenuti di valore tramite servizi e applicazioni per la collaborazione”.

Successivamente si è svolto un confronto moderato da Rosalba Reggio. sugli Open Services come opportunità per la creazione di nuovi business fra Antonio Samaritani, Direttore Sistemi Informativi Regione Lombardia che afferma: “Finalmente una piattaforma che crea veramente valore relazionale. Rapporti diretti tra soggetti economici che puntano ad avere nazionalmente un’agenda digitale abbattendo sempre più il digital device “ , Pierluigi Piva, Executive Partner Gartner, che aggiunge “È necessario permettere a E015 di diventare un trend grazie ad una buona visione strategica che permette un utilizzo diverso delle tecnologie. Altro aspetto fondamentale è la condivisione del progetto e la capillarità con la quale si diffonde tra i soggetti economici.” Segue poi Oscar Sovani, responsabile unità organizzativa Agenda Digitale, Digitalizzazione e Innovazione della Pubblica Amministrazione Regione Lombardia “Obiettivi per il prossimo futuro: banda larga e banda culturale. I cittadini hanno il diritto di innovarsi, migliorarsi implementarsi. La banda larga è lo strumento, la banda culturale è il canale di trasmissione. La pubblica amministrazione non deve essere più vista come un ente astratto, lontano dai soggetti economici ma qualcosa di concreto, vicino e pienamente sostenitore dei soggetti economici. Bisogna esser pronti alle risorse al fine di sfruttarle al meglio. L’unione europea ha dato paletti chiari: fondi disponibili a patto di concentrarli tutti su determinati settori: ricerca e sviluppo, agenda digitale ed economia sostenibile” .

L’Expo ha l’unico grande tema: favorire lo scambio economico tra tutti i diversi attori coinvolti.  Il cibo, la tecnologia e i visitatori sono i grandi protagonisti di questo evento che deve fungere da acceleratore per il nostro paese. Bisogna aumentare le competenze, creare un livello standard per capire bene dove investire” Con queste parole conclude il dibattito Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco.