"Somali Marines", tecnologici e addestrati. Sono i nuovi pirati del mare

Tiziana Montalbano

La pericolosa avventura è iniziata il 4 aprile al largo delle coste somale del Puntland, nel golfo di Aden, dove il veliero francese da crociera ‘Le Ponant’ è stato sequestrato dai pirati.Questi moderni corsari del mare, addestrati ad affrontare ogni tipo di operazione marittima hanno portato in ostaggio tutti i 30 marittimi (22 francesi, 6 filippini e un ucraino) che facevano parte dell’equipaggio.Il ministro degli Esteri filippino, Esteban Conejos, ha fatto sapere che gli ostaggi sono in buone condizioni di salute: "Tutti i membri dell’equipaggio sono salvi e in buone condizioni fisiche” mentre il Presidente francese Sarkozy ha incontrato ieri le famiglie dei 22 francesi per rassicurali sul tempestivo intervento che il Ministero della Difesa francese ha intrapreso attraverso l’invio di una squadra speciale della gendarmerie a Gibuti.Secondo il Presidente del programma di assistenza ai naviganti del porto kenyano di Mombasa, Andrew Mwangura, uno dei massimi esperti delle attivita’ criminose dei nuovi corsari gli autori del sequestro potrebbero essere  i ”Somali Marines”, ovvero la piu’ agguerrita e organizzata delle bande di pirati.Il gruppo, infatti, può contare su una struttura ed un addestramento militari, molte armi e imbarcazioni, e su un ottimo sistema di comunicazione, anche satellitare, tanto da poter resistere per settimane e mesi per aprire un negoziato con i proprietari del Ponant e farsi pagare un riscatto.Ad oggi le ultime informazioni provengono dal Governo di Manila il quale ha indicato al ministero degli Esteri francese che va trovata una soluzione diplomatica per il rientro sicuro di tutto l’equipaggio.