Dopo quasi tre decenni di attività nell’ambito della sorveglianza, abbiamo imparato quali sono gli aspetti cui prestare maggiore attenzione. Sony sa bene quale risoluzione è necessaria per identificare volti, leggere targhe o riconoscere dettagli vitali. Conosciamo bene la differenza fra un’immagine disastrosamente in controluce e una con esposizione corretta, fra un’immagine con sfocatura di movimento e una perfettamente nitida. Sappiamo bene cosa funziona in ambienti reali e cosa non funziona: troverai queste informazioni nei nostri cinque approfondimenti principali.
1. Non puoi monitorare ciò che non riesci a vedere.

Se il sensore dell’immagine integrato nella telecamera non riesce ad acquisire un soggetto, non potrai mai vederlo. Il sensore è responsabile della sensibilità (per vedere in condizioni di scarsa luminosità), della risoluzione (per vedere i dettagli minuti), del frame rate (per acquisire oggetti in movimento, nel momento decisivo) e del colore (fattore importante in caso di necessaria identificazione).
Sony comprende benissimo l’importanza di questi parametri. Al contrario della maggior parte delle altre aziende produttrici di telecamere per la videosorveglianza, Sony produce i propri sensori dell’immagine. Siamo il primo produttore al mondo di sensori dell’immagine. I nostri sensori sono presenti in webcam, smartphone, ma anche reflex digitali high-end e sofisticate telecamere per cinematografia digitale. E non siamo solo un’azienda produttrice primaria, ma anche fra le più innovatrici. Le nostre prestazioni in condizioni di scarsa luminosità spesso superano i limiti della visione umana. E i nostri sensori CMOS Exmor® combinano funzionalità in condizioni di scarsa luminosità con disturbi minimi, alta risoluzione e High Frame Rate. Non è un caso che le nostre telecamere di videosorveglianza funzionino così bene. È merito della loro progettazione.
2. Quando non puoi controllare, compensa.
Chiunque ha coniato la frase "circostanze fuori dal nostro controllo" dev’essere stato un professionista del settore della videosorveglianza. Molte problematiche di visione possono interessare le scene che vogliamo monitorare. Scarsa illuminazione, controluce, cambiamenti nei livelli di luminosità e movimenti della telecamera possono rendere problematica la missione di sorveglianza. Tuttavia, anche se non siamo in grado di controllare queste problematiche, possiamo compensare, utilizzando l’elaborazione dell’immagine digitale della telecamera.
Abbiamo messo la nostra eccezionale esperienza nell’elaborazione dell’immagine digitale al servizio di più generazioni di processori IPELA ENGINE™, IPELA ENGINE EX e IPELA ENGINE EX PRO. I sistemi IPELA ENGINE offrono analisi DEPA®, stabilizzazione dell’immagine nella telecamera, High Frame Rate e tecnologia XDNR® (eXcellent Dynamic Noise Reduction). Il fulcro del sistema IPELA ENGINE è l’elaborazione View-DR®, una tecnologia con wide dynamic range (wide-D) che non sacrifica le prestazioni in condizioni di scarsa luminosità. Acquisendo due o più esposizioni di ogni frame, la tecnologia View-DR cattura le aree più illuminate e quelle in ombra con un dettaglio ottimale. La tecnologia View-DR è così potente che può combinare la risoluzione Full HD con un range dinamico fino a 130 dB. Ciò consente alle nostre telecamere di compensare in maniera eccellente situazioni di controluce, scarsa luminosità e cambiamenti nei livelli luminosi.
3. Non tutte le telecamere di videosorveglianza sono ugualmente sicure.

Banale, ma vero. Le telecamere di videosorveglianza continuano a lavorare 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, anche negli ambienti più difficili. Ciò significa che le telecamere situate in luoghi soggetti ad atti di vandalismo dovrebbero essere protette da intrusioni, infiltrazioni e danni. Purtroppo, non tutte le telecamere resistenti ad atti vandalici sono uguali.
Le nostre telecamere resistenti ad atti vandalici vantano una tripla protezione. Prima di tutto, sono molto difficili da aprire, con viti proprietarie, non svitabili da cacciaviti ordinari. Secondo, i nostri dome per esterni sono protetti contro l’ingresso di oggetti esterni, e sono conformi allo standard internazionale IP66. E terzo, sono molto resistenti ai colpi contundenti. Lo standard internazionale CEI 62262 riconosce una gamma di resistenza all’impatto che va da IK00 (la più bassa) a IK10 (la più alta). Le nostre telecamere resistenti ad atti vandalici hanno la classificazione massima: IK10. Oltre alle difese fisiche, le telecamere di Sony sono protette anche sulla rete IP con accesso controllato da password, autenticazione client SSL e autenticazione su porta cablata 802.1 X. Per farla breve, le nostre telecamere di videosorveglianza sono davvero sicure.
4. Quando si considerano tutti i fattori, la telecamera giusta costa di meno della telecamera “quasi giusta”.
Per alcuni utenti, il parametro più importante è il prezzo, ma le telecamere più economiche possono risultare piuttosto costose sul lungo periodo. Se una telecamera non è in grado di produrre immagini utilizzabili e probatorie in caso di crimine, i costi potenziali possono essere catastrofici.
Cercare di risparmiare senza comprendere i propri bisogni reali è un classico errore da principianti, e lo è anche il considerare un solo parametro anziché le prestazioni complessive. Ogni tipo di applicazione richiede una determinata risoluzione, funzionalità in condizioni di scarsa luminosità, gestione del controluce e un determinato frame rate. Ecco perché paga avere un progettista e un installatore di fiducia, ovvero qualcuno che sappia dove è possibile risparmiare e dove no.
5. Le specifiche tecniche non potranno mai sostituire una vera prova sul campo.
Certo, le specifiche sono importanti e le pubblichiamo con entusiasmo, ma non tutti i produttori danno le stesse informazioni e non tutti i confronti fra specifiche risultano particolarmente rilevanti. Anche quando le specifiche sono chiare e i confronti onesti, importanti dettagli che fanno la differenza potrebbero non essere rilevati.
Le schede tecniche spesso non riportano dati sulla riproduzione del colore, soprattutto sulla capacità di distinguere i colori in condizioni di scarsa luminosità. Il colore è un parametro piuttosto soggettivo ed è molto meglio vederlo in pratica, che leggerne il valore su una scheda. Le specifiche tecniche non descrivono quanto rapidamente le telecamere riescono ad adattarsi alla scena e a stabilizzarsi in caso di cambiamento nell’illuminazione, ad esempio se qualcuno accende o spegne le luci in una stanza. Inoltre, le specifiche non descrivono in che modo la riduzione del rumore di una telecamera gestisce gli oggetti in movimento. In tutti questi ambiti, è necessario vedere la telecamera all’opera.







