Sparatoria Tribunale di Milano: dichiarazioni di Donato Capece (SAPPE)

Roberto Imbastaro

“Quel che è accaduto nel Palazzo di Giustizia di Milano è grave e inquietante, ma va detto con fermezza che la sicurezza dei cittadini non può essere oggetto di tagli indiscriminati e ingiustificati, che determinano come conseguenza anche l’affidamento a privati di compiti e funzioni che invece dovrebbero essere di competenza delle Forze dell’Ordine (come, ad esempio, proprio il controllo ai varchi dei Palazzi di Giustizia). Là dove opera il Personale di Polizia Penitenziaria, come l’accesso ai varchi degli Uffici Giudiziari di Roma, mi sento di poter dire che i controlli sono attenti e scrupolosi. Va detto, però, che di sicurezza si parla tanto nelle campagne elettorali, con promesse poi quasi mai rispettate su reperimento di nuovi fondi per le Forze di Polizia o assunzione di nuovi Agenti per la sicurezza del territorio. Ma la realtà è che con sei miliardi di tagli che i vari Governi Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi hanno operato dal 2008 ad oggi, i cittadini sono MENO sicuri perché ci sono MENO poliziotti a controllare le loro case e i quartieri, MENO poliziotti penitenziari nelle carceri a fronte di un numero di detenuti che sta tornado ad aumentare, esauriti gli effetti “taumaturgici” della sentenza CEDU – Torreggiani, MENO forestali contro le agromafie e le ecomafie per la tutela dell’ambiente, MENO vigili del fuoco a difenderci da disastri e calamità, a garantire sicurezza e soccorso pubblico”.

Lo dichiara Donato CAPECE, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri.