Sudafrica, capo Criminalpol ricercato per omicidio

Tiziana Montalbano


Il potente capo dei servizi di intelligence della polizia criminale sudafricana, generale Richard Mdluli, da alcuni giorni è latitante e ricercato dai suoi colleghi, a quanto pare per un omicidio a sfondo passionale avvenuto 12 anni fa. Lo hanno detto oggi i media nazionali. Il mandato di cattura nei confronti dell’ assai chiacchierato generale si inquadra in un clima di guerra intestina fra i vari organi della sicurezza dello Stato, che sta minando ulteriormente la gia’ scarsa fiducia dell’ opinione pubblica nei confronti di polizia, servizi segreti, magistratura. Il capo della polizia Bheki Cele oggi ha onfermato davanti alla commissione parlamentare sulla polizia che Mdluli e’ ricercato, ma non ha precisato per quale crimine. Il generale era gia’ finito ultimamente sui giornali, in relazione a una vicenda di presunta malversazione in cui e’ implicato lo stesso Cele, che ha causato un conflitto istituzionale. La settimana scorsa, inoltre, perche’ sospettato di favoreggiamento di un latitante di origine ceca, Radovan Krejcir, accusato di frode ma in realta’ dipinto sui media come il piu’ pericoloso gangster del Paese. Il suo nome e’ stato infatti associato a tutti i cadaveri ‘ eccellenti’ di una guerra di mafia iniziata nel maggio dell’anno scorso con l’assassinio del ‘re’ dei locali di spogliarello Lolly Jackson.
La settimana scorsa organi di stampa avevano scritto che Mdluli, insieme a altri altissimi ufficiali della criminalpol, e’ indagato dagli ‘ Hawks’, il corpo di super investigatori della Procura nazionale, perche’ avrebbe ordinato di intercettare le loro indagini su Krejcir, per poi informarne l’ interessato. Ha destato sorpresa quindi la notizia, data oggi dal quotidiano Afrikaans ‘ Beeld’ , che Mdluli e’ ricercato non per queste vicende bensi’ in relazione all’ assassinio nel 1999 del marito di una sua ex fidanzata. L’ uomo, Oupa Ramogibe, sarebbe stato ucciso perche’ si rifiutava di farsi da parte e ‘ restituire’ la ragazza a Mdluli, allora capo di un commissariato periferico di Johannesburg. L’ ostinato marito fu
freddato mentre mostrava a un poliziotto il luogo dove era sopravvissuto a un precedente agguato. Secondo la versione ufficiale, durante il sopralluogo sopraggiunsero due uomini armati che strapparono al poliziotto la pistola di ordinanza e con essa uccisero Ramogibe. Fu aperta un’inchiesta ma il fascicolo scomparve misteriosamente e la vicenda fini’ nel dimenticatoio. Fino a qualche giorno fa, quando a qualcuno e’ di colpo tornata in mente. Secondo fonti interne ai servizi, citate dalla stampa, Mdluli sarebbe in realta’ l’ ultima vittime della purga che ha allontanato dai ranghi della polizia tutti gli uomini di Jackie Selebi, il predecessore di Cele e ex presidente dell’ Interpol,
condannato l’ anno scorso a 15 anni di carcere per corruzione.