Tartaruga azzannatrice a spasso nel parco di Fidene

Eugenia Scambelluri

La fortuna è che nessuno le si è avvicinato tentando di prenderla, attirato dall’aspetto tranquillo, perché quella ritrovata a Fidene all’interno del parco "Peter Pan" era una tartaruga azzannatrice. L’ha recuperata il personale del Nucleo Investigativo del Servizio CITES Centrale del Corpo forestale dello Stato, grazie ad una segnalazione di un privato cittadino al numero di emergenza ambientale 1515. Sul posto si è immediatamente recata una pattuglia della Forestale per prelevare l’esemplare. La tartaruga azzannatrice appartiene, infatti, ad una specie considerata pericolosa per la salute e l’incolumità pubblica e per questi motivi ne è vietata la detenzione.
 L’ipotesi è che l’animale sia stato abbandonato da qualcuno che non poteva più prendersene cura. Gli agenti della Forestale consegneranno l’esemplare ad un Centro di recupero di Roma, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, specializzato nella gestione di animali pericolosi.
 La tartaruga azzannatrice, che trae il nome dalle sue abitudini alimentari e dalla sua proverbiale voracità, è molto diffusa nel continente americano. Il becco a rostro e la forza del morso, oltre al fulmineo scatto nell’attacco, la rendono un animale estremamente pericoloso, specialmente se manipolato da persone non esperte. Per non parlare del grave danno che la presenza di esemplari appartenenti a questa specie potrebbe arrecare al nostro ecosistema. La legge italiana, infatti, l’ha inserita in una lista di animali considerati pericolosi sia per le loro specifiche potenzialità offensive sia per il pericolo di trasmissione di malattie, vietandone il commercio e la detenzione. Per i trasgressori è previsto l’arresto fino a tre mesi ed un’ammenda compresa tra i 7.000 e i 100.000 euro.
 Quello di oggi è il secondo ritrovamento in pochi giorni effettuato dal personale della CITES della Forestale e solo l’ultimo di una serie di ritrovamenti di animali esotici e pericolosi che hanno visto impegnati in diverse province, ma soprattutto nella Capitale, gli uomini del servizio CITES del Corpo forestale dello Stato. E’ la prima volta, invece, che un esemplare di tartaruga azzannatrice viene ritrovato all’interno di un parco cittadino, in pieno centro abitato, poiché gli avvistamenti in genere dell’animale avvengono lungo le rive di fiumi o torrenti.