TeamViewer ONE aiuta i reparti IT a evolvere i guasti ricorrenti sui dispositivi in soluzioni replicabili

redazione
TeamViewer ha introdotto all’interno di TeamViewer ONE nuove funzioni di automazione e un Resolution Center permettendo ai reparti IT di gestire i guasti ricorrenti sui dispositivi con maggiore continuità e di ridurre l’impatto dei disservizi tecnologici sui dipendenti.L’assistenza tecnica dedica ancora troppo tempo prezioso ad analizzare sempre le stesse anomalie, applicare manualmente soluzioni già collaudate e passare da uno strumento all’altro per ricostruire l’accaduto e stabilire come intervenire. È proprio per superare queste inefficienze che la piattaforma TeamViewer ONE si arricchisce di questi due nuovi strumenti.Le funzioni di automazione trasformano la soluzione di un problema noto — come lo spazio in esaurimento su disco, un errore nei servizi di sistema o un’errata configurazione — in un processo che si attiva automaticamente al ripresentarsi dell’anomalia, senza dover attendere che un operatore se ne accorga o ripeta manualmente gli stessi passaggi. In questo modo le aziende possono ridurre i troubleshooting ripetitivi e applicare le soluzioni già collaudate in modo sempre più uniforme e costante nel tempo.Per i problemi che richiedono ancora l’intervento umano, il Resolution Center mantiene l’intero processo visibile e operativo dall’inizio alla fine. A differenza dei tradizionali sistemi di ticketing, la piattaforma raccoglie in un unico ambiente di lavoro le informazioni relative al dispositivo, le azioni di ripristino e il rilascio degli script, consentendo ai tecnici di avere un quadro completo della situazione e di intervenire senza dover cambiare strumento. Ogni azione viene tracciata automaticamente, offrendo all’assistenza un registro chiaro di cosa sia accaduto, chi sia intervenuto e quali misure siano state adottate. In questo modo la cronologia degli interventi resta sempre consultabile per il futuro, evitando che le informazioni vadano perse una volta chiusa la segnalazione.
Questa release unifica l’articolato portfolio di funzionalità di supporto basate su intelligenza artificiale di TeamViewer all’interno di un unico workflow integrato. I reparti IT possono così avvalersi del troubleshooting basato su IA per diagnosticare e ripristinare tempestivamente le anomalie, estrapolare in modo automatico il know-how dalle interazioni di supporto e convertire gli interventi risolutivi in script e procedure automatizzate standardizzate. Grazie all’integrazione di questi passaggi, TeamViewer ONE consente alle aziende di preservare le competenze sui processi operativi, ridurre le attività ripetitive e applicare le soluzioni collaudate in modo più uniforme su tutti i dispositivi e ambienti.
“Il vero costo della frammentazione degli strumenti IT risiede nei continui passaggi da un’applicazione all’altra e non nel singolo tool che non funziona”, ha dichiarato Sebastian Schrötel, Senior Vice President, Product Management di TeamViewer. “Ogni passaggio crea lavoro extra e rende più difficile applicare su larga scala quello che già funziona. Per la prima volta mettiamo insieme tutte le funzionalità che servono alle aziende per andare oltre la risoluzione dei singoli problemi, ponendo le basi per processi operativi IT sempre più autonomi”.L’introduzione di queste novità segna un ulteriore passo avanti nella visione di TeamViewer verso una gestione sempre più autonoma degli endpoint grazie all’intelligenza artificiale. Integrando troubleshooting, storico degli interventi, scripting e risoluzione automatizzata, TeamViewer ONE valorizza le esperienze di supporto precedenti senza dover ricominciare da capo a ogni guasto.Con il passare del tempo, ogni problema risolto aiuta così a rispondere in modo più rapido ed efficace a quello successivo.