Tecnologia senza barriere: a Bruxelles la sfida europea dell’Intelligenza Artificiale per l’inclusione

Il Parlamento europeo ospita un confronto tra rappresentanti delle istituzioni, della ricerca, delle professioni sanitarie e delle imprese per promuovere un utilizzo dell’AI sempre più accessibile, etico e al servizio dei diritti.

BRUXELLES – Abbattere le barriere attraverso l’innovazione, rendere più accessibili i servizi ai cittadini e promuovere un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sempre più orientato ai diritti e all’inclusione. Sono questi i temi al centro dell’evento internazionale “Artificial Intelligence for Accessibility – From Innovation to European Standard”, in programma presso il Parlamento europeo di Bruxelles. Promossa dagli europarlamentari Pietro Fiocchi (vicepresidente della Commissione per l’Ambiente, il Clima e la Sceurezza alimentare), Antonella Sberna (vicepresidente del Parlamento Ue) e Chiara Gemma (membro dell’Intergruppo sulla Disabilità del Parlamento europeo), l’iniziativa riunisce rappresentanti delle istituzioni europee, ricercatori, professionisti sanitari, giuristi, imprese e associazioni per avviare un confronto sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella costruzione di una società sempre più inclusiva.

Dalla lingua dei segni alla medicina di precisione

Il dibattito prende le mosse dall’accessibilità per le persone con disabilità, con particolare attenzione alle nuove tecnologie dedicate alla comunità sorda e agli strumenti basati sull’AI per la comunicazione nella lingua dei segni.

Da qui lo sguardo si allarga ai temi della salute, affrontando ambiti complessi:

  • Medicina di precisione e genomica: percorsi di cura sempre più personalizzati e mirati.
  • Gestione dei dati sanitari: ottimizzazione e protezione dei flussi informativi clinici.
  • Evoluzione dei servizi di cura: lo sviluppo di tecnologie che migliorano l’assistenza al paziente.
  • Etica e governance: l’analisi delle questioni normative necessarie per regolamentare lo sviluppo di queste tecnologie.

Ampio spazio viene riservato anche al tema dell’education e dell’evoluzione delle competenze, considerate una leva strategica fondamentale per accompagnare cittadini, professionisti e organizzazioni nella transizione digitale, favorendo uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale che sia realmente inclusivo, responsabile e sostenibile.

                    [I Pilastri del Confronto di Bruxelles]
                    
  ACCESSIBILITÀ ───> Strumenti AI per la comunità sorda e lingua dei segni
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  SALUTE        ───> Medicina di precisione, genomica e gestione dati sanitari
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  ETICA & EDU   ───> Normative di governance ed evoluzione delle competenze digitali

Un avatar in lingua dei segni come esempio pratico

Tra i momenti centrali della giornata figura il panel istituzionale dedicato alla possibilità di trasformare l’Intelligenza Artificiale in un punto di riferimento europeo per l’inclusione, l’accessibilità e la sanità. L’obiettivo è favorire la definizione di un quadro normativo e operativo condiviso, capace di coniugare l’innovazione tecnologica con la tutela dei diritti e la sostenibilità dei sistemi di welfare pubblico.

Accanto agli approfondimenti scientifici e istituzionali, il programma prevede anche un’area dimostrativa nella quale viene presentato l’avatar interattivo sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, dotato di un sistema di comunicazione nella lingua dei segni. La dimostrazione pratica offre ai partecipanti l’opportunità di osservare da vicino una concreta applicazione dell’Intelligenza Artificiale messa direttamente al servizio dell’accessibilità quotidiana.

Più che un semplice momento di dibattito, l’appuntamento di Bruxelles intende rappresentare il punto di partenza di un percorso condiviso a livello comunitario. L’obiettivo a lungo termine è promuovere una chiara visione europea dell’innovazione che sia fondata sulla centralità della persona e sull’impiego dell’Intelligenza Artificiale come strumento di inclusione, accessibilità e pari opportunità per tutti i cittadini.