Tecnologia, tempo e cultura: i tre punti fondamentali per la digitalizzazione della PA

redazione

La pandemia ha cambiato irrimediabilmente il modo in cui le organizzazioni si approcciano alla tecnologia e sviluppano progetti, anche e soprattutto nella PA, che ha dovuto mettersi nelle condizioni di poter erogare servizi in modalità da remoto sin da subito. La tecnologia non è però l’unico elemento della trasformazione digitale. Per realizzare in maniera corretta un percorso di digitalizzazione bisogna tenere conto anche di altri due punti importanti: il tempo e la cultura aziendale. 

Il tempo è un fattore critico e la capacità di adattarsi velocemente a una situazione di mutamento rappresenta un fattore differenziante e di competitività. La cultura aziendale è costituita invece da una comunità di intenti, da una serie di obiettivi comuni e da una regia unica. Questo permette di evitare il rischio di sviluppare progetti di digitalizzazione singoli all’interno della stessa organizzazione, che finiscono poi per non integrarsi tra loro e complicare ancora di più le attività interne e i servizi offerti al cittadino.

Tecnologia, tempo e cultura sono quindi gli ingredienti dello stesso processo e mescolandosi e integrandosi consentono alle organizzazioni della PA di affrontare in maniera corretta la dimensione della digitalizzazione. Ricordandosi che spesso è sufficiente puntare sulle risorse e sulle tecnologie già esistenti in un’organizzazione per avere successo. Ad esempio, nel momento in cui si ha la necessità di implementare un nuovo processo digitale in tempi molto rapidi, invece di avventurarsi nella ricerca di nuove soluzioni per ogni singola domanda è necessario capire bene qual è il processo end to end sul quale si deve intervenire, per comprendere come renderlo più efficiente e migliore. Questo processo avrà sicuramente delle tecnologie installate e un flusso di dati proprio, che magari basterebbe efficientare. Ma come? Sicuramente non attraverso una serie di nuove tecnologie singole, ma grazie a una sola tecnologia che agisce a un livello di integrazione superiore e permette di modificare il processo ad alto livello, unendo i silos di dati e le isole di tecnologie sottostanti.

La digitalizzazione parte così dall’alto e grazie a un approccio a piattaforma unisce e risolve processi già esistenti in tempi rapidi. Per agire in questo modo gli obiettivi e gli intenti delle diverse funzioni aziendali devono essere però unici e muoversi all’unisono. 

Utilizzando in maniera sapiente tecnologia, tempo e cultura è possibile quindi concentrarsi sui processi, migliorando sia il modo in cui le attività vengono svolte all’interno dell’organizzazione sia il modo in cui i servizi vengono offerti alla comunità.


A cura di Filippo Giannelli, Country Manager ServiceNow Italia