Terrorismo, il Brasile nega l’estradizione per Cesare Battisti

Paola Fusco

  Il ministro brasiliano della Giustizia Tarso Genro ha concesso lo status di prigioniero politico a Cesare Battisti, per il quale l’Italia aveva chiesto l’estradizione. La decisione di Genro si basa "sul fondato timore di persecuzione per opinioni politiche", si legge sul sito del ministero. L’ex militante del gruppo di estrema sinistra Proletari Armati per il comunismo è stato condannato in Italia all’ergastolo per quattro omicidi. Battisti, 52 anni, a lungo residente in Francia, si era rifugiato in Brasile nel 2004 dove era stato poi arrestato nel 2007 in seguito alla richiesta italiana di estradizione. Lo scorso 28 novembre il comitato nazionale per i rifugiati (Conare) del ministero brasiliano della Giustizia aveva respinto la richiesta di asilo presentata da Battisti. Ma questi si è avvalso della possibilità di presentare un ricorso al ministro della Giustizia, che gli ha ora concesso lo status di rifugiato politico. In una recente intervista al settimanale brasiliano Epoca, Battisti aveva dichiarato di temere di venire "assassinato" in Italia se fosse stato estradato.