Transizione energetica e tutela del paesaggio: istituzioni ed esperti a confronto al convegno “Il Paesaggio Italiano”

Promuovere la transizione energetica garantendo al tempo stesso la tutela e la valorizzazione del paesaggio italiano: è stato questo il tema al centro del convegno “Il Paesaggio Italiano. Tra tutela e transizione energetica: sfide e opportunità per un futuro sostenibile”, promosso da Greenergy e vexuvo e ospitato alla Solar&Finance Arena della Fiera di Rimini nel contesto di KEY – The Energy Transition Expo. L’evento ha riunito istituzioni nazionali e locali, esperti e operatori del settore per discutere di come accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili salvaguardando al tempo stesso il patrimonio paesaggistico e culturale del Paese.

Negli ultimi dieci anni, le aziende del settore – in particolare gli operatori specializzati nel fotovoltaico utility scale – hanno adottato un approccio sempre più attento all’impatto ambientale e alla conformazione dei territori. La varietà del paesaggio italiano, dai borghi storici alle aree rurali e collinari, richiede soluzioni progettuali su misura. Per questo, fin dalle prime fasi vengono integrate analisi ambientali, agronomiche e paesaggistiche, per comprendere le caratteristiche dei luoghi e individuare le soluzioni più adatte. In Italia, oltre 3,7 milioni di ettari di terreno agricolo non sono utilizzati in modo continuativo, secondo i dati di AGEA – Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. Si tratta di superfici frammentate, marginali o incolte, spesso difficili da rendere produttive con metodi tradizionali. In questi contesti, l’agrivoltaico può rappresentare una soluzione efficace, combinando produzione di energia e valorizzazione del territorio. In altre aree, invece, impianti fotovoltaici a terra o altre tecnologie risultano più idonei a integrarsi con le caratteristiche paesaggistiche locali.

Un’attenta valutazione del contesto, unita all’ascolto delle esigenze delle comunità locali e alla sinergia con le istituzioni, favorisce interventi equilibrati e coerenti con le caratteristiche del territorio. In questo senso, la tutela del paesaggio non implica l’assenza di interventi, ma la capacità di leggere le specificità dei luoghi e utilizzare le tecnologie in modo consapevole e responsabile.

Ad aprire la discussione è stato Mario Tozzi, primo ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e divulgatore scientifico, con una riflessione sul valore del paesaggio italiano e sulle trasformazioni in atto nel contesto della transizione energetica.

Il confronto è poi proseguito con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Simona Brancaccio, Responsabile dell’Ufficio speciale Valutazioni Ambientali della Regione Campania, Massimiliano Atelli, già Presidente della Commissione VIA e VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Mauro Caprabianca, Responsabile Pianificazione Territoriale Efficiente di Terna, Maurizio Rivolta, Vicepresidente del Fondo Ambiente Italiano, Katiuscia Eroe, Responsabile Energia di Legambiente, Benedetta Castiglioni, Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze per il Paesaggio dell’Università di Padova, e Andrea Cristini, CEO di vexuvo e fondatore di Greenergy.

“Progettare per il territorio significa saperne interpretare le necessità e le potenzialità. L’incontro odierno evidenzia come la competenza progettuale debba oggi nutrirsi del dialogo tra istituzioni, aziende e realtà locali: un metodo di lavoro condiviso è lo strumento in grado di trasformare i vincoli ambientali in opportunità di sviluppo armonico per le comunità e il paesaggio italiano” ha dichiaratoValentino Vivo, CEO di Greenergy.

“Il futuro delle rinnovabili passa da un approccio che combina tecnologia, ambiente e comunità. Studiare il contesto locale significa individuare soluzioni sostenibili e armoniche, che rispettino la diversità dei territori italiani e creino valore duraturo” ha aggiuntoAndrea Cristini, CEO e Co-Founder di vexuvo.