Tratta di esseri umani, 10 arresti nel Nord Italia

Elena Scambelluri

A Trieste la Polizia di Stato ha messo fine all’attività di un’organizzazione criminale di afghani/pakistani dedita alla tratta di esseri umani che aveva come base l’Italia ed in particolare le province di Trieste, Brescia e Bergamo.

Le indagini degli uomini della squadra mobile e della Polizia di Frontiera, coordinati dal Servizio Centrale Operativo, è durata un anno e mezzo. 10 arresti in flagranza sia in Italia che all’estero e 14 perquisizioni, fra il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia e la Campania. Sono state interessate le città  di Trieste, Udine, Bergamo, Brescia e Napoli ed è stata sequestrata una notevole quantità di documentazione sull’attività illecita. Il sodalizio criminale organizzava il traffico di esseri umani, per lo più afghani e pakistani, che aveva come punto di raccolta e di partenza la Turchia, mentre la destinazione finale era la Germania ed altri Paesi del Nord Europa. I clandestini – un centinaio quelli entrati illegalmente che  pagavano all’organizzazione tra i 5 e i 10 mila dollari ciascuno – partivano dalla Grecia a bordo di navi o percorrevano la rotta balcanica,  nascosti all’interno di furgoni, e arrivavano a Trieste.

Da qui l’organizzazione li dirottava verso l’Austria attraverso gli ex valichi confinari di Tarvisio (UD) e del Brennero (BZ) per raggiungere la meta finale della Germania. L’operazione si è avvalsa della preziosa collaborazione degli organismi di Polizia di Croazia, Slovenia, Austria e Germania.

Il blitz ha visto impegnati anche uomini della Squadra Mobile di Bergamo, Brescia, Udine e Napoli.