Tyco: come prevenire il furto di metalli nelle aziende

redazione
Il valore dei rottami di metallo, soprattutto quello dei fili di rame, è aumentato negli ultimi anni, con la conseguenza che questi materiali sono sempre più oggetto delle attenzioni di bande di ladri. Si pensi al recente furto di trecce di rame tra Roma Ostiense e Ponte Galeria che ha causato gravi problemi alla circolazione ferroviaria del nodo di Roma, bloccando tra l’altro i collegamenti con l’aeroporto di Fiumicino. E’ difficile quantificare il valore del danno ma, secondo un trend simile in tutta Europa, i furti di rame rappresentano il maggiore reato emergente negli ultimi anni e sono ormai una minaccia alla sicurezza economica del continente. 

Per contrastare questa tendenza, Tyco Integrated Fire & Security, azienda di riferimento nella progettazione e fornitura di soluzioni Fire & Security, consiglia di assumere un atteggiamento proattivo e di implementare misure di sicurezza efficaci.

A seconda delle dimensioni dell’azienda, proteggerne il perimetro con un efficiente controllo degli accessi potrebbe rivelarsi la prima mossa da considerare. In grandi location, quali per esempio una stazione ferroviaria, ridurre il numero di punti di accesso può consentire alle operazioni di sicurezza di essere più focalizzate e mirate. É anche importante limitare l’accesso on-site solo a personale e veicoli autorizzati, che può essere assicurato tramite l’utilizzo di tecnologia per la lettura targhe ANPR (Automatic Number Plate Recognition) situata all’ingresso dei siti.

Questa tecnologia, combinata e integrata con la video sorveglianza ad alta definizione HD Mega-Pixel, rappresenta un modo efficace per rafforzare la sicurezza e tenere traccia del flusso di veicoli e personale in entrata e in uscita. L’integrazione delle telecamere HD nell’infrastruttura di rete IP esistente permette allo staff di essere sempre al corrente di ogni violazione della sicurezza e di avere un accesso rapido 24 ore su 24 a immagini in diretta o registrate.

I sistemi di sicurezza antintrusione, di sorveglianza e di controllo degli accessi dovrebbero essere a loro volta integrati in un sistema PSIM (Physical Security Information Management). Si tratta di una piattaforma software progettata per semplificare il controllo dei comandi di molteplici sistemi di sicurezza che raggruppa gli eventi dei singoli sistemi in un unico ambiente, ove lo staff può elaborare le informazioni in modo molto più veloce ed efficace. 

Per aziende di dimensioni minori – per le quali una tale soluzione integrata ed estesa potrebbe non essere percorribile – è comunque fondamentale implementare più di una soluzione di sicurezza. Sistemi di videosorveglianza ben visibili e segnaletiche chiare possono agire da efficaci deterrenti, facendo capire ai malintenzionati che l’azienda non è un bersaglio vulnerabile, indipendentemente dalla sua dimensione. Gli allarmi anti-intrusione dovrebbero essere installati su porte e finestre, oltre che sul perimetro, per allertare i servizi di emergenza in caso di tentativi di intrusione, e dovrebbero essere una delle prime misure messe in atto da siti presi di mira per il furto di metalli, come per esempio chiese e scavi archeologici. 


“Un’azienda leader nella sicurezza come Tyco è in grado di fornire soluzioni capaci di contrastare il fenomeno dei furti di metallo che affligge da tempo numerosi settori”, dichiara Andrea Natale, marketing manager di Tyco Integrated Fire & Security. “Molti operatori industriali hanno subito in questi ultimi anni azioni di furto, spesso anche reiterate nello stesso sito produttivo e nello stesso periodo. Se prima del 2008 i furti avevano assunto prevalentemente la veste di vere e proprie rapine a mano armata, oggi si riscontrano altre modalità riconducibili a episodi di singoli gruppi o individui non ben strutturati, ma fortemente attratti dal valore del bene. È fondamentale quindi predisporre le giuste contromisure e dotarsi di tecnologia affidabile per non rendersi un obiettivo appetibile per i ladri”.