Varese: nei boschi gli "Elfi spacciatori"

Giovanni De Roma

Molto spesso i centri e le periferie metropolitane vengono considerati come i luoghi prediletti dagli spacciatori di droga, ma l’operazione condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Varese dimostra come anche una zona boschiva, ben lontana da occhi indiscreti, possa essere utilizzata allo scopo.

A seguito di attività info investigativa i finanzieri dopo aver predisposto un blitz tra i boschi che lambiscono i comuni di Cantello, Malnate, Venegono Superiore e Tradate, sono riusciti a mettere le mani su due gruppi di spacciatori di nazionalità marocchina.

Gli stessi avevano avviato il loro illecito business ben nascosti tra la folta vegetazione di quelle zone, peraltro ben conosciute dai loro clienti e nelle quali non avevano difficoltà a muoversi.

Con un giro d’affari stimato in almeno 4.000 euro giornalieri e con cocaina di pessima qualità, gli spacciatori nordafricani potevano avvalersi anche dell’appoggio di numerose “vedette” (spesso tossicodipendenti ingaggiati per qualche dose) pronte ad avvisarli in caso di arrivo delle Forze dell’Ordine.

Tracciati con sufficiente precisione i “punti di spaccio” occultati tra la boscaglia, ai finanzieri è però bastato mimetizzarsi per bene e sfruttare a dovere le loro conoscenze di tecniche militari per stringere la morsa intorno ai “pusher”, 5 dei quali, colti in piena flagranza di reato, sono stati arrestati mentre altri 4 soggetti (presumibilmente i “pali” degli stessi spacciatori) sono stati denunciati per favoreggiamento.