Verese, sequestrati 60 cuccioli vittime di maltrattamenti

red

Circa 60 cani maltrattati, di varie razze e di età compresa tra i due mesi e un anno, sono stati trovati e sequestrati dal Corpo forestale dello Stato in un negozio di Gorla Maggiore, in provincia di Varese. Ad intervenire sono stati i Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Verbania e Varese che, su delega della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, hanno effettuato perquisizioni presso l’abitazione e la sede di attività della titolare del negozio.

È scattata nei suoi confronti la denuncia per reato di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. I cuccioli erano tenuti in un seminterrato al buio e senza adeguata aerazione, dentro contenitori di plastica inadatti e angusti. Varie irregolarità sono state riscontrate durante le ispezioni, ad esempio un vano del negozio prevedeva da progetto la presenza di un infermeria che invece non c’era. Oltre ai cani sono stati posti sotto sequestro medicinali per la cui vendita l’esercizio commerciale non era autorizzato e grandi quantità di documentazioni. Non si esclude un collegamento con il fenomeno del traffico clandestino di cuccioli provenienti dall’est europeo, sospetto che nasce dall’esame di alcuni documenti difformi o incompleti e sul quale sono ancora in corso indagini. Risulta chiaro invece, da controlli del personale veterinario che ha affiancato la Forestale nelle operazioni, come la maggior parte dei cani avessero un’età inferiore a quella dichiarata nei documenti e come tutti fossero lì da mesi, il che lascia pensare all’intento di creare una sorta di allevamento all’interno del negozio. I cani, esemplari di carlini, jack russel, maltesi, chihuahua, ma anche di razze più grandi e bisognose di maggiore movimento come labrador e boxer erano cresciuti in questi spazi e condizioni sviluppando a volte patologie fisiche e comportamentali.

Infatti cinque cuccioli sono stati portati presso una clinica veterinaria specializzata di Verbania dove riceveranno le cure necessarie. Gli altri cani sono stati destinati ai rifugi di associazioni animaliste convenzionate con i Comuni di Verbania, Omegna e Domodossola in attesa che possano essere adottati.