Verona, la discoteca Picapollo chiusa per spaccio

redazione

La Polizia di Stato di  Verona ha eseguito sei ordinanze di custodia cautelare nei confronti di giovani studenti, tutti residenti a Verona, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché, tre indagati in stato di libertà e la chiusura del noto locale-discoteca di Via Salisburgo “Picapollo”.

L’attività d’indagine iniziata circa un anno fa dalla Squadra Mobile scaligera ha preso il via a seguito di alcune segnalazioni giunte su alcuni giovani che, nonostante la giovanissima età, svolgevano una florida attività di spaccio rivolta soprattutto ai giovani studenti, in qualsiasi ora della giornata, anche nel centro storico di Verona, come nei pressi dell’arco dei Gavi, del Mc Donald’s di Corso Porta Nuova, in Vicolo Guasto, in Riva S. Lorenzo presso i giardini pubblici, nonché, presso la scuola frequentata, durante gli orari scolastici, prevalentemente prima dell’intervallo, dove all’interno dei bagni si appartavano per confezionare “spinelli” per poi rivenderli ai loro compagni d’Istituto.

Nel corso dell’indagine, le intercettazioni telefoniche disposte nei confronti degli indagati hanno permesso agli investigatori di scoprire una fittissima rete di “clienti” gestiti dagli stessi e numerosi episodi di intimidazioni e minacce posti in essere contro coloro che non saldavano i debiti relativi all’acquisto della droga.

E’, inoltre, emerso che il noto locale-discoteca di Verona “Picapollo” veniva utilizzato dagli indagati come luogo di richiamo e di spaccio di sostanze stupefacenti per i loro giovanissimi “clienti”, soprattutto nelle serate di giovedì e venerdì, sino alle prime ore del mattino.