Viaggiare sicuri: i consigli degli esperti di sicurezza informatica di Sophos per proteggere dati e privacy

Prenderà il via nei prossimi giorni la BIT, fiera internazionale del turismo che rappresenta uno degli appuntamenti più importanti sia per i professionisti del settore che per gli appassionati di viaggio. Una volta scelta la meta e prenotato la vacanza, uno degli aspetti importanti da considerare riguarda la sicurezza: sia quella fisica, prevedendo ad esempio la stipula di un’assicurazione sanitaria ad hoc, sia quella digitale, provvedendo a tutelare i propri dati personali e sensibili ed evitando così spiacevoli conseguenze.

In merito a quest’ultimo aspetto, gli esperti di sicurezza informatica di SOPHOS suggeriscono alcuni semplici accorgimenti:

Wi-fi pubblico

I pericoli delle reti pubbliche, sebbene reali, sono spesso sovrastimati in quanto in realtà posso essere evitati adottando alcune piccole accortezze come per esempio affidandosi solo ad app con un appropriato livello di cifratura, oppure navigare sempre su siti il cui URL riporti l’indicazione “secure HTTP”. Navigando in rete all’estero potrebbe essere richiesto di installare un certificato digitale, per motivi di sicurezza o per policy legislative. Questo significa che i dati di navigazione saranno registrati durante la permanenza nella rete e anche dopo. È importante sottolineare che anche con una SIM prepagata non si è mai totalmente al sicuro, dal momento che in ogni paese vigono delle leggi che prevedono il rintracciamento per motivi legali, quindi anche un piano tariffario limitato non è anonimo.

Postazioni informatiche pubbliche

Spesso, negli hotel o negli aeroporti, sono disponibili delle postazioni Internet provviste di computer già funzionanti. Il consiglio è di evitare assolutamente di farne uso, se non in condizioni di estrema necessità in quanto non si conosce l’uso che un precedente utente può averne fatto e il tipo di falla nella sicurezza che potrebbe avere, anche involontariamente, causato.

Password e cifratura

La cifratura dei device mobili è altamente consigliata e va tenuto a mente che password troppo semplici sono un invito a nozze per i cybercriminali. Per proteggere smartphone e device, è consigliabile impostare un codice di sblocco di almeno 10 cifre e allenarsi usandolo regolarmente per alcuni giorni prima di partire, fino al punto in cui ve lo ricorderete a memoria.

Utilizzare l’autenticazione a 2 fattori ove possibile. L’autenticazione a due fattori di solito è basata su codici unici che vengono inviati al telefono o generati da un’applicazione speciale. Nonostante possa essere percepita da alcuni utenti come una seccatura, rappresenta un enorme ostacolo per i truffatori, perché non possono accedere immediatamente all’account semplicemente scoprendo la password.