Check Point® Software Technologies Ltd ( (NASDAQ: CHKP), pioniere e leader globale nelle soluzioni di cyber security, annuncia il consolidamento della partnership con OpenAI, attraverso l’integrazione dei modelli informatici all’avanguardia di OpenAI nei prodotti e nei flussi di lavoro di sicurezza di Check Point tramite il Daybreak Defense Network. Check Point, la scorsa settimana, si è unita a oltre un centinaio di aziende tecnologiche e di sicurezza per sostenere l’appello di OpenAI per un potenziamento collettivo e globale della difesa informatica.
“La sicurezza deve adattarsi continuamente per far fronte alle nuove minacce e alle crescenti capacità degli attaccanti: gli stack software e tecnologici che proteggiamo si evolvono e le organizzazioni trovano nuovi modi per mettere in pratica l’IA”, afferma Jonathan Zanger, Chief Technology Officer di Check Point Software Technologies. “Poiché gli attaccanti agiscono più rapidamente e operano su scala più ampia e con maggiore sofisticatezza, chi si occupa della difesa deve trarre vantaggio dagli stessi progressi nell’IA. Questo è il fulcro della nostra collaborazione con OpenAI: mettere in pratica l’IA all’avanguardia per aiutare chi si occupa della difesa a rimanere un passo avanti.
La collaborazione con OpenAI ha l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a stare un passo avanti rispetto ad attacchi sempre più sofisticati. Integrando i modelli OpenAI Daybreak nella piattaforma di sicurezza Check Point, è possibile sviluppare, testare e rafforzare continuamente la sicurezza, inserendo al contempo tali funzionalità direttamente nella sicurezza su cui i clienti già fanno affidamento. Questi possono trarre vantaggio dall’utilizzo di modelli di IA all’avanguardia durante l’intero ciclo di vita della sicurezza.
L’approccio all’avanguardia di OpenAI sta diventando parte integrante del modo in cui Check Point individua i rischi, verifica ciò che è effettivamente vulnerabile, accelera la protezione, analizza le minacce e protegge gli ambienti dei clienti. In combinazione con l’intelligence di sicurezza, il contesto e le misure di applicazione di Check Point, tutto questo aiuta a passare da grandi volumi di informazioni di sicurezza a rischi verificati, decisioni concrete e una protezione più rapida.
L’integrazione con i modelli informatici di OpenAI generano una serie di vantaggi per i clienti di Check Point:
- Convalida dell’esposizione a livello di agente (Exposure Management): una gestione efficace dell’esposizione significa andare oltre l’identificazione dei rischi potenziali per dimostrare cosa gli attaccanti possono sfruttare e impedire loro di farlo. La pipeline multi-agente separa i rischi reali e sfruttabili dai risultati teorici.
- Keystone (Agentic Security Management): Check Point sta reinventando la sicurezza di rete con un approccio autonomo orientato alla gestione della sicurezza. Anziché gestire manualmente policy e configurazioni, i clienti definiscono il proprio intento di sicurezza mentre l’IA analizza continuamente l’ambiente, identifica i rischi e determina come i controlli debbano adattarsi. Check Point integra l’approccio all’avanguardia di OpenAI per aiutare a indagare sui potenziali percorsi di attacco, comprendere le vulnerabilità e le esposizioni al rischio e identificare le misure correttive appropriate.
- Piattaforma di lavoro autonoma (Autonomous Workspace Platform): la pipeline di indagine di Check Point correla i dati telemetrici provenienti da e-mail, endpoint, dispositivi mobili e browser per individuare un numero ridotto di incidenti da analizzare, caratterizzati da un elevato livello di affidabilità, anziché una semplice coda di avvisi grezzi. Check Point applica le avanzate capacità di OpenAI per indagare su minacce complesse, analizzando il comportamento del malware, le tecniche degli attaccanti e le catene di abuso delle credenziali. Ciò contribuisce a fornire valutazioni più chiare, indicazioni sulla gravità della situazione e sulle misure correttive, riducendo al contempo il carico di lavoro dei team di sicurezza.
- NexPloit trasforma le informazioni sulle vulnerabilità in materiale di attacco verificato in grado di guidare lo sviluppo di protezioni automatizzate, senza fare affidamento su codice di exploit disponibile pubblicamente. Check Point sfrutta i modelli informatici di OpenAI per accelerare le fasi critiche di tale ricerca: comprendere il codice vulnerabile e le patch, identificare percorsi di sfruttamento realistici e ottenere risultati verificati più rapidamente. Per i clienti, ciò significa una protezione più rapida contro le vulnerabilità appena rese note.
Con OpenAI Daybreak Defense Network, Check Point sta mettendo l’IA al servizio dell’intero ciclo di vita della sicurezza per aiutare i clienti a identificare i rischi comprovati, agire più rapidamente, automatizzare maggiormente le loro operazioni di sicurezza e, in ultima analisi, prevenire un maggior numero di attacchi.
“Il nostro lavoro con OpenAI si articola su due fronti: da una parte utilizziamo l’IA all’avanguardia per rafforzare la difesa dei nostri clienti e dall’altra li aiutiamo ad adottare e utilizzare le tecnologie OpenAI in modo sicuro”, continua Jonathan Zanger. “Man mano che l’IA cresce e passa dal rispondere a semplici domande alla scrittura di codice, alla gestione di agenti aziendali e all’esecuzione di azioni, gli aspetti di questa relazione assumono un’importanza sempre maggiore”.
La sicurezza deve stare al passo. Gli autori delle minacce stanno acquisendo nuove capacità, gli ambienti tecnologici che proteggiamo continuano a evolversi e le organizzazioni stanno scoprendo nuovi modi per utilizzare l’IA. Per Check Point, ciò significa sfruttare continuamente i progressi nell’IA per migliorare la prevenzione, accelerare le operazioni di sicurezza e consentire ai sistemi di sicurezza di gestire autonomamente una parte sempre maggiore della complessità.
L’obiettivo di Check Point è dare alle organizzazioni la fiducia necessaria per abbracciare le possibilità offerte dall’IA, rimanendo al contempo protette dai rischi in continua evoluzione. Attraverso la collaborazione con OpenAI, Check Point mette l’IA al servizio dei difensori e aiutiamo i nostri clienti a utilizzarla in modo sicuro.







