– Sempre più spesso gli agenti basati sull’Intelligenza Artificiale agiscono per conto degli utenti ogni richiesta solleva domande critiche su identità, intenti e affidabilità. Per risolvere questo problema, Akamai (NASDAQ: AKAM) ha annunciato il proprio framework unificato per gli agenti, pensato per le soluzioni Bot & Agent Control, che integra identità, osservabilità, affidabilità e sicurezza sull’edge in un unico processo decisionale in tempo reale per migliorare la scalabilità delle interazioni dell’AI sull’edge.
Il sistema è formato da sei pilastri strettamente integrati, che vengono forniti attraverso un ecosistema coordinato di partner:
● Verifica delle identità degli utenti autorizzati: grazie alla collaborazione con Visa, Akamai sta creando una base affidabile autenticando gli agenti AI per offrire transazioni sicure e autorizzate. Le integrazioni con vari sistemi, come il TAP (Trusted Agent Protocol) di Visa, aiutano a definire il modo con cui gli agenti operano negli ambienti di pagamento, stabilendo standard più chiari per le autorizzazioni, i permessi e l’affidabilità a livello delle transazioni. Inoltre, Akamai collabora con Skyfire ed Experian per rafforzare l’affidabilità delle identità degli agenti AI tramite il sistema “KYA (Know Your Agent)”, che fornisce agli agenti un metodo standardizzato per verificare identità, origine e intenti, collegandoli alle piattaforme su cui operano e agli utenti che rappresentano. Il sistema KYA può contribuire a garantire che un agente AI non solo sia legittimo, ma sia anche verificato quando agisce per conto di un utente specifico e autorizzato, fornendo anche, in tal modo, agli esercenti l’affidabilità richiesta per elaborare le transazioni automatizzate in modo sicuro.
“Senza un’identità affidabile e un’esplicita autorizzazione, gli agenti AI non possono prendere parte alle transazioni commerciali su vasta scala”, ha affermato Rubail Birwadker, SVP, responsabile del reparto Growth Products and Partnerships di Visa. “Il protocollo TAP di Visa fornisce il livello di identità necessario per definire il modo con cui gli agenti vengono autenticati, autorizzati e considerati affidabili per le transazioni allo scopo di consentire ad aziende e clienti di intrattenere i loro rapporti commerciali con la massima tranquillità”.
“Gli agenti AI stanno diventando rapidamente parte del commercio digitale, ma la loro affidabilità determinerà la velocità e il ritmo con cui verranno adottati”, ha affermato Kathleen Peters, Chief Innovation Officer di Experian. “Con il sistema Experian Agent Trust, aiutiamo le aziende a rendere più trasparenti e responsabili le interazioni basate sull’intelligenza artificiale verificando le identità, valutando i rischi e rafforzando la fiducia in ogni transazione. La nostra collaborazione con Akamai e altre aziende leader del nostro ecosistema riflette l’impegno condiviso del settore volto a creare una base sicura per favorire un commercio agentico di cui consumatori e aziende possono fidarsi in tempo reale”.
“Gli agenti AI non possono prendere parte all’economia senza un’identità affidabile e senza la capacità di instaurare rapporti commerciali”, ha affermato Amir Sarhangi, co-fondatore e CEO di Skyfire. “Skyfire fornisce questa base, consentendo agli agenti di autenticarsi, operare nel rispetto delle policy e accedere ai sistemi di pagamento globali. Con Akamai, stiamo portando questo livello di fiducia sull’edge per consentire alle aziende di migliorare l’affidabilità e la sicurezza degli agenti senza riprogettare i sistemi esistenti”.
● Autenticazione incentrata sull’utente: per mantenere la sicurezza durante le interazioni tra un agente umano e un agente AI, Akamai si integra con vari provider di identità come Auth0 e Ping Identity. Queste integrazioni consentono alle aziende di applicare le policy di sicurezza esistenti, come l’analisi comportamentale e l’autenticazione a più fattori, agli agenti AI utilizzati dai loro clienti. Ciò garantisce che le azioni dell’agente rimangano coerenti con le identità, i comportamenti e gli intenti stabiliti dall’utente.
“Gli agenti AI introducono una nuova sfida in termini di affidabilità perché la fiducia basata sulle sessioni da sola non è più sufficiente. Le aziende devono capire chi rappresentano, quali agenti sono autorizzati ad agire e come le loro azioni vengono gestite in tempo reale”, ha affermato Loren Russon, SVP del reparto Product Management, Ping Identity. “Combinando le funzionalità di gestione delle identità del runtime di Ping con l’applicazione delle policy e la visibilità sull’edge di Akamai, le aziende possono estendere i controlli delle identità e degli accessi alle interazioni basate sull’intelligenza artificiale con un maggior livello di affidabilità e controllo”.
● Analisi adattiva dell’affidabilità: il sistema consente alle aziende di determinare in modo dinamico l’affidabilità e gli intenti che si nascondono dietro ogni interazione tra browser, bot e agenti. Ciò va oltre il processo decisionale volto a raggiungere un livello di fiducia incentrato sull’utente, consentendo ai clienti di identificare quali interazioni supportano i risultati aziendali e quali introducono rischi operativi oppure potenziali tentativi di abuso o frode.
● Applicazione di policy basata sull’edge: i requisiti di sicurezza e performance per le interazioni basate sull’intelligenza artificiale vengono soddisfatti tramite la rete sull’edge distribuita di Akamai. Tramite l’HPC (High-Performance Computing), Akamai può valutare istantaneamente i rischi e gli intenti correlati ad una richiesta agentica. Elaborando queste decisioni sull’edge, Akamai aiuta le aziende a mantenere la sicurezza e il controllo senza compromettere la velocità delle user experience.
● Monetizzazione dei contenuti e scambio di valore: poiché i modelli e gli agenti AI utilizzano un maggior numero di contenuti web, il sistema consente di ottenere un guadagno adeguato. Grazie alla collaborazione con TollBit e Skyfire, Akamai consente agli editori e ai proprietari di contenuti di negoziare gli accessi e promuovere i modelli di pay-per-request tokenizzati. In questo modo, le aziende possono monetizzare i propri dati fornendo agli agenti AI gli accessi con licenza di cui hanno bisogno per funzionare.
“Gli agenti AI sono i nuovi visitatori e i nuovi acquirenti su Internet, pertanto i siti web devono trovare il modo per effettuare transazioni con loro”, ha affermato Toshit Panigrahi, co-fondatore e CEO di TollBit. “Utilizzando la funzionalità di Akamai di identificare il traffico agentico sull’edge e di reindirizzarlo al sito degli agenti di TollBit, le aziende possono indirizzare gli agenti ad una destinazione appositamente dedicata e ottimizzata, a cui applicano le proprie regole di accesso e che trasformano in un nuovo flusso di entrate, rendendo il traffico dell’AI una fonte di valore piuttosto che un costo”.
● Visibilità operativa e analisi del traffico: grazie a TrafficPeak e alla sua analisi per la sicurezza web leader del settore, Akamai offre alle aziende una visione unificata del loro traffico web, distinguendo tra utenti umani, agenti AI legittimi e bot dannosi. Queste analisi dei registri su larga scala consentono ai team addetti alla sicurezza e alle operazioni aziendali di osservare il modo con cui gli agenti interagiscono con i loro siti nel tempo, fornendo i dati necessari per perfezionare i controlli degli accessi e le strategie commerciali.
“Gli agenti AI stanno sostituendo gli utenti nelle operazioni e nella gestione delle transazioni commerciali. Per questo motivo, le aziende devono riconoscere non solo l’agente, ma sapere chi si nasconde dietro di loro e cosa sta cercando di fare”, ha affermato Patrick Sullivan, VP, CTO del reparto Security Strategy di Akamai. “Abbiamo sviluppato questa soluzione affinché l’identità determini la visibilità, che, a sua volta, favorisce la fiducia su cui si basano le decisioni che consentono alle aziende di crescere e monetizzare queste nuove interazioni con l’intelligenza artificiale. In questo modo, offriamo alle aziende la sicurezza di aprire le loro porte all’intelligenza artificiale senza compromettere la sicurezza”.
Nel suo ecosistema, Akamai sta aiutando le aziende ad adottare un approccio unificato alla gestione di bot, agenti e utenti. Ne risulta un modello scalabile in cui ogni interazione viene verificata, compresa e attuata in tempo reale.







