Broadcom presenta VMware AI Factory: automazione bare metal, riduzione del time-to-first-model e controllo della tokenomics

In occasione di VMware Explore 2026 a Las Vegas, Broadcom ha annunciato il lancio di VMware AI Factory, la fondazione software-defined integrata all’interno di VMware Cloud Foundation (VCF) e perno di VMware Private AI Cloud. La soluzione è stata concepita per consentire alle imprese di portare le applicazioni di intelligenza artificiale a ridosso dei propri dati riservati in un ambiente cloud privato e protetto, superando i colli di bottiglia operativi ed economici dell’on-boarding infrastrutturale.

L’automazione dell’infrastruttura permette di abbattere i tempi necessari per passare dal deployment del server fisico alla messa in servizio del primo modello di AI, riducendo l’intervallo da diverse settimane a poche ore e assicurando un governo puntuale della tokenomics e dei costi operativi.

Servizi Private AI: pooling di GPU, AI Gateway e Sandbox sicure

L’architettura unifica la gestione hardware e software in un modello operativo unico, introducendo una suite di servizi nativi pensati per razionalizzare l’utilizzo delle risorse computazionali:

  • Pooling e multi-tenancy delle GPU: VCF raggruppa e condivide le risorse GPU all’interno dell’organizzazione tramite namespace isolati. I team possono eseguire più modelli su hardware condiviso, azzerando le allocazioni ridondanti e garantendo la privacy dei dati tra diverse linee di business.
  • Libreria unificata e osservabilità: Un’interfaccia centrale per i team IT e di data science permette di orchestrare workflow di inferenza e architetture RAG su macchine virtuali, container e GPU, integrando telemetria su latenza, calcolo, memoria e throughput dei token.
  • AI Gateway integrato: Interfaccia di consumo unificata per modelli on-premise e cloud, dotata di instradamento intelligente dei prompt, limitazione dei tassi di utilizzo (rate limiting e soglie token) e autorizzazione granulare delle applicazioni.
  • Sandbox AI sicure: Spazi containerizzati e isolati dedicati all’esecuzione dinamica del codice generato dagli agenti AI, con controlli su strumenti accessibili, modalità di invocazione e validazione preventiva degli output prima dell’esecuzione operativa.

Integrazione bare metal con MetalSoft e supporto a oltre 150 modelli

Per azzerare la frammentazione tipica della gestione fisica dei data center, Broadcom ha stretto una partnership con MetalSoft. L’accordo integra l’automazione bare metal eterogenea direttamente nella console VCF, consentendo ai team IT di effettuare provisioning e riconfigurazione di server multi-vendor come codice software, riducendo i tempi di preparazione dei server fisici a pochi minuti senza richiedere utility proprietarie separate.

Sul fronte dei carichi algoritmici, VMware AI Factory supporta l’esecuzione in locale di oltre 150 modelli open source e commerciali collaudati per la produzione (tra cui Nemotron 3, Gemma 4, cotomi, Qwen 3.7-Max e GLM 5.2), garantendo piena sovranità del dato.

L’ecosistema hardware: VCF AI ReadyNodes e collaborazione con AMD

La piattaforma combina VCF con le appliance certificate VCF AI ReadyNodes realizzate da partner quali Cisco, Dell Technologies, Lenovo e Supermicro.

In ambito acceleratori, Broadcom collabora con AMD per integrare VCF con le GPU AMD Instinct (inclusa la serie MI350) e l’ecosistema software aperto AMD ROCm. Il deployment viene gestito tramite provisioning zero-touch esteso dall’hypervisor vSphere e vSAN fino a Kubernetes e all’operatore GPU AMD, mentre il driver AMD DVX abilita il collegamento diretto delle GPU a grandi macchine virtuali all’interno dei cluster VMware vSphere Kubernetes Service.

La voce dei protagonisti

“Le aziende vogliono far girare l’AI proprio dove risiedono i propri dati, ma il percorso dall’hardware al modello è lento, complesso e costoso. VMware AI Factory cambia questo scenario. Offriamo ai clienti una base software-defined che automatizza l’implementazione dell’infrastruttura, unifica la gestione del ciclo di vita e consente loro di scegliere l’hardware che preferiscono e modelli collaudati. Il risultato è un time-to-first-model più rapido, costi prevedibili per il cloud privato e un maggiore controllo sulla tokenomics dell’AI.”

Paul Turner, Chief Product Officer della divisione VMware Cloud Foundation di Broadcom.

“Le aziende che adottano l’AI hanno bisogno della libertà di scegliere la propria infrastruttura senza rimanere vincolate a un unico stack di un fornitore. L’abbinamento delle GPU AMD Instinct serie MI350 con l’ecosistema software aperto ROCm su VMware Cloud Foundation offre ai clienti un percorso collaudato verso l’AI privata con costi prevedibili e senza prezzi basati sui token. Questa collaborazione consente alle organizzazioni di eseguire l’AI in produzione proprio dove risiedono i propri dati, mantenendo al contempo la libertà di scelta e il controllo sull’intero stack.”

Suresh Andani, Corporate Vice President Compute and Enterprise AI Group di AMD.

“Per portare l’AI in produzione non bastano le GPU. È necessario uno stack infrastrutturale che operi come un’unica base integrata, dal data center all’edge. Le soluzioni di elaborazione validate da Cisco e una rete aperta ad alte prestazioni sono in linea con le architetture di riferimento NVIDIA Enterprise e con i Cisco Validated Designs con AMD. […] Ciò offrirà ai clienti un percorso più semplice dal bare metal all’AI in produzione.”

Jeremy Foster, Senior Vice President e General Manager di Cisco Compute.

“Man mano che le aziende ampliano l’uso dell’AI, l’economia dei token sta emergendo come un fattore determinante per l’adozione e il ritorno sull’investimento. VMware AI Factory su Lenovo Infrastructure Solutions offre ai clienti la flessibilità necessaria per eseguire l’AI dove è più vantaggioso dal punto di vista economico e operativo, aiutandoli ad accelerare le implementazioni in produzione con costi prevedibili, una governance più solida e un maggiore valore aziendale.”

Scott Patti, Vice President Infrastructure Solutions Group di Lenovo.

“L’automazione bare metal di MetalSoft estende ora i flussi di lavoro operativi di VCF fino al livello fisico, consentendo al reparto IT di trattare i server fisici come se fossero codice. I clienti possono provisionare o reinstallare hardware eterogeneo direttamente tramite la console di gestione VCF, colmando il divario tra le operazioni hardware e software e riducendo da settimane a pochi minuti il lavoro manuale.”

Lucas Roh, Founder e CEO di MetalSoft.