Il nuovo report sul ransomware di Zscaler ThreatLabz 2026 rivela che i criminali informatici hanno sottratto quasi 900 terabyte di dati

redazione

Zscaler, Inc. (NASDAQ: ZS), la piattaforma di cybersecurity per l’era dell’AI, ha pubblicato oggi i nuovi dati del report sul ransomware di Zscaler ThreatLabz 2026, che evidenziano una crescita significativa degli attacchi ransomware, alimentata anche dall’intelligenza artificiale. Gli attacchi sono aumentati di oltre il 275% rispetto allo scorso anno, causando alle aziende perdite per oltre 328 milioni di dollari in pagamenti ai gruppi criminali.

La ricerca di Zscaler ha inoltre rilevato che, nell’arco di un anno, sono stati sottratti quasi 900 terabyte di dati, una quantità equivalente a 90 volte l’intera collezione di materiali stampati della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, una delle più grandi biblioteche del mondo. E il perimetro del rischio si sta allargando. I criminali informatici hanno preso di mira quasi due terzi dei dirigenti di livello senior e sfruttano strumenti di lavoro considerati affidabili, tra cui Microsoft Teams, per sottrarre dati e muoversi all’interno degli ambienti aziendali.

I principali risultati del ThreatLabz 2026 Ransomware Report:

  • Il furto di dati attraverso attacchi ransomware è aumentato di oltre il 275% su base annua, raggiungendo 896,2 terabyte di dati esfiltrati.
  • Le transazioni blockchain riconducibili ai pagamenti di riscatti ransomware hanno raggiunto i 328 milioni di dollari.
  • Il riscatto medio è aumentato del 5,3% rispetto allo scorso anno, raggiungendo 431.995 di dollari.
  • I manager e gli alti dirigenti rappresentano il 62% delle vittime degli attacchi, a conferma della crescente attenzione dei cybercriminali verso persone con ruoli con privilegi e una forte influenza sui processi aziendali.
  • I criminali informatici sfruttano sempre più strumenti aziendali affidabili, tra cui Microsoft Teams e Quick Assist, per condurre attività di social engineering, spostarsi lateralmente all’interno delle reti, sottrarre dati e criptare file.

“Le campagne di estorsione ransomware che hanno successo stanno abbandonando la tradizionale cifratura dei file, che spesso provoca interruzioni delle operazioni, per concentrarsi su attacchi di furto di dati meno visibili, ma potenzialmente più dannosi”, ha dichiarato Deepen Desai, Executive Vice President of Cybersecurity di Zscaler. “I criminali informatici utilizzano l’IA generativa per accelerare le proprie attività e si concentrano sempre più sul furto di proprietà intellettuale, informazioni sui clienti e altri dati sensibili delle aziende, utilizzandoli come leva per ottenere il pagamento del riscatto. I team della sicurezza devono riuscire a fermare questi attacchi nelle fasi iniziali, riducendo le opportunità di accesso iniziale, limitando gli spostamenti laterali e impedendo l’esfiltrazione dei dati”.

Ulteriori risultati del report 2026 sul ransomware di Zscaler ThreatLabz:

  • Il settore manifatturiero e quello tecnologico sono rimasti i più presi di mira, mentre i comparti del trasporto merci e della logistica (+725%) e dei servizi di pubblica utilità (+622%) hanno registrato la crescita più rapida su base annua.
  • Gli Stati Uniti si confermano il principale obiettivo degli attacchi ransomware: le aziende statunitensi rappresentano il 50,7% delle attività osservate, una quota nettamente superiore a quella di Canada (4,8%), Germania (4,3%), Regno Unito (4,1%), Italia (2,7%).
  • Gli strumenti basati su script assumono un ruolo sempre più importante negli attacchi ransomware: JavaScript, PowerShell, Python e altri linguaggi di scripting consentono ai criminali informatici di sviluppare più rapidamente nuovi strumenti e di mimetizzarsi più facilmente tra le attività legittime.
  • Il numero di vittime del ransomware continua a rimanere elevato nonostante i profondi cambiamenti nell’ecosistema criminale: ThreatLabz ha rilevato 7.366 vittime pubblicate sui siti di leak utilizzati dai gruppi ransomware, con un calo di appena il 3% rispetto allo scorso anno. Qilin, Akira e INC Ransom rappresentano complessivamente il 34% delle vittime rese pubbliche.
  • Il panorama dei ransomware sta registrando una significativa espansione: nove dei primi 15 gruppi per numero di vittime sono risultati nuovi in classifica e ThreatLabz ha individuato 52 gruppi divenuti attivi nell’ultimo anno.

Il report 2026 sul ransomware di Zscaler ThreatLabz offre indicazioni concrete su come contrastare gli attacchi ransomware lungo l’intero ciclo di attacco e analizza in profondità l’attuale panorama delle minacce, esaminando le tendenze relative all’esfiltrazione dei dati, i profili delle vittime prese di mira, l’evoluzione delle tecniche utilizzate dai criminali informatici e gli aspetti economici delle campagne di estorsione.