iliad ha comunicato i risultati finanziari relativi al primo semestre del 2026, confermando un andamento in costante ascesa in Italia e rafforzando il peso strategico della filiale nazionale all’interno dell’espansione del Gruppo a livello europeo.
Al 30 giugno 2026, l’operatore raggiunge complessivamente 13,3 milioni di utenti attivi tra rete mobile e rete fissa, trainato da una dinamica commerciale positiva che resiste alla forte pressione competitiva e alle campagne mirate degli operatori concorrenti.
Crescita commerciale: mobile a 12,8 milioni e leadership nella fibra FTTH
I dati confermano il consolidamento del brand su entrambi i segmenti di mercato:
- Segmento mobile: Con 12,8 milioni di utenti (+100 mila rispetto al trimestre precedente), iliad si posiziona come terzo marchio del mercato residenziale; l’ultimo Osservatorio AGCOM (marzo 2026) la segnala come l’unico operatore infrastrutturato con quota di mercato in crescita nelle SIM Human, attestata al 16,1%.
- Banda ultralarga e FTTH: Nel comparto broadband e ultra-broadband la base clienti raggiunge quota 568 mila unità (+31 mila rispetto a marzo 2026); sul fronte FTTH la quota di mercato tocca il 7,3%, rappresentando l’incremento più elevato su base annua tra tutti gli operatori.
Indicatori economici italiani: redditività e generazione di cassa in forte accelerazione
La crescita dei volumi commerciali si riflette direttamente sui margini e sui flussi di cassa operativi:
- Fatturato: 665 milioni di euro, con una crescita del +10,2% rispetto al primo semestre 2025.
- EBITDAaL: Raggiunge i 229 milioni di euro, segnando un incremento del +20,2% rispetto ai 191 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
- Free Cash Flow operativo: Balzo del +75,2% a 106 milioni di euro, a conferma dell’efficienza della struttura dei costi e del rendimento degli investimenti infrastrutturali.
La voce del management e il nodo regolatorio sulle frequenze
“Il primo semestre 2026 conferma la solidità della nostra strategia e il ruolo centrale dell’Italia come motore strategico per il Gruppo a livello europeo. Per continuare a sostenere la trasformazione digitale del Paese è necessario un quadro regolatorio che valorizzi gli investimenti e promuova la concorrenza. Solo così sarà possibile garantire la competitività del settore, non a livello ideologico, ma come condizione indispensabile per la crescita del Sistema Paese e la promozione dell’innovazione.” — Benedetto Levi, Amministratore Delegato di iliad.
In quest’ottica, la terza consultazione avviata da AGCOM sulle modalità di rinnovo dei diritti d’uso delle frequenze mobili rappresenta un passaggio determinante: l’operatore sottolinea come un rinnovo integrale al 2030 senza correttivi rischierebbe di cristallizzare assetti di mercato sperequati fino al 2037, penalizzando gli investimenti profusi finora nello sviluppo delle nuove reti.
I numeri del Gruppo iliad: M&A SFR e traguardi nel cloud sovrano con Scaleway
A livello complessivo, il Gruppo iliad consolida la propria posizione di quinto player europeo delle telecomunicazioni (con un tasso di crescita organica del +3,4% e oltre 52 milioni di utenti complessivi) e prosegue l’iter per l’acquisizione di SFR, operazione che proietterebbe il Gruppo al terzo posto tra i telco provider dell’Unione Europea, supportata da una leva finanziaria contenuta a 2,2x.
I conti consolidati del Gruppo registrano:
- Fatturato totale: 5,241 miliardi di euro (+3%).
- EBITDAaL di Gruppo: 2,091 miliardi di euro (+2,2%).
- Free Cash Flow operativo consolidato: 1,287 miliardi di euro (+10,2%).
Sul fronte delle infrastrutture digitali e dell’AI, la controllata Scaleway rafforza la propria presenza continentale: la piattaforma cloud è stata selezionata dalla Commissione Europea nel programma Cloud III DPS (bando da 180 milioni di euro) per la fornitura di servizi cloud sovrani e AI alle istituzioni UE, ed è stata scelta da Airbus come partner per la gestione sicura di carichi critici ed ingegneria aerospaziale. L’acquisizione della società Qarnot ha infine consentito a Scaleway di integrare capacità avanzate di calcolo ad alte prestazioni (HPC) con sistemi proprietari di recupero termico, configurando un’infrastruttura di elaborazione sostenibile ed efficiente.





