Nutanix e NetApp permettono alle aziende di modernizzare la virtualizzazione senza rinunciare allo storage esistente

redazione

Nutanix, leader nell’hybrid cloud computing e innovatore in ambito AI, amplia le opzioni infrastrutturali a disposizione dei clienti con una nuova soluzione che integra Nutanix Cloud Infrastructure (NCI), incluso l’hypervisor Nutanix AHV, con lo storage NetApp ONTAP. 

Il rilascio della soluzione è previsto per il prossimo autunno con la nuova release di NCI. La soluzione è progettata per integrare le risorse di elaborazione Nutanix basate su AHV con lo storage NetApp ONTAP tramite il protocollo NFS. Grazie a questa soluzione le aziende che stanno ripensando la propria strategia di virtualizzazione possono adottare Nutanix senza rinunciare agli investimenti già effettuati nelle infrastrutture storage NetApp AFF e FAS. 

L’integrazione si basa sull’alleanza strategica annunciata da Nutanix e NetApp nell’aprile 2026 e introduce una maggiore separazione tra i livelli di virtualizzazione e di storage. Anziché richiedere alle aziende di sostituire entrambi nell’ambito dello stesso progetto di modernizzazione, Nutanix Cloud Infrastructure for External Storage permette ai clienti di valutare il passaggio a una nuova piattaforma di virtualizzazione, mantenendo al contempo l’infrastruttura di storage NetApp supportata e le procedure operative di gestione dello storage già consolidate. 

“Le aziende non dovrebbero trovarsi a scegliere tra il valore di un’infrastruttura dati consolidata e la piena governance della propria roadmap di virtualizzazione”, ha dichiarato Ketan Shah, Vice President, Product Management di Nutanix. “Combinando Nutanix Cloud Platform e l’hypervisor AHV con lo storage NetApp ONTAP, offriamo ai responsabili IT la libertà di modernizzare secondo le proprie esigenze, garantendo maggiore flessibilità e un controllo efficace dei costi infrastrutturali”. 

La soluzione è progettata per aiutare i clienti a: 

  • Modernizzare la virtualizzazione senza sostituire lo storage esistente: le aziende possono adottare Nutanix e l’hypervisor AHV continuando a utilizzare gli array di storage NetApp AFF e FAS supportati.
  • Scalare in modo indipendente risorse di calcolo e storage: la separazione tra il livello di virtualizzazione e quello di storage offre maggiore flessibilità nella progettazione e nell’espansione dell’infrastruttura.
  • Semplificare la migrazione: Nutanix Move permette di automatizzare la migrazione dei carichi di lavoro su larga scala, incluse la mappatura delle reti e la convalida. Nutanix e NetApp stanno inoltre lavorando per rendere disponibile il supporto al NetApp Shift Toolkit, che permetterà di convertire i dischi virtuali senza copiarne i dati sottostanti.
  • Mantenere modalità operative consolidate: i team IT possono continuare a gestire le macchine virtuali e le applicazioni tramite Nutanix Prism, mentre i team dedicati allo storage possono utilizzare gli strumenti e le procedure operative di NetApp ONTAP.
  • Valorizzare gli investimenti infrastrutturali esistenti: le aziende possono valutare il riutilizzo dello storage NetApp già in uso nell’ambito dei propri piani di modernizzazione della virtualizzazione, senza dover necessariamente sostituire lo storage per adottare una nuova piattaforma.

L’integrazione arriva in un momento in cui molte aziende stanno rivalutando le architetture di virtualizzazione consolidate. Grazie al supporto dello storage esterno NetApp ONTAP, Nutanix offre maggiore flessibilità alle organizzazioni che desiderano passare ad AHV, consentendo loro di pianificare in autonomia tempi e modalità di evoluzione degli altri componenti dell’infrastruttura.